Anni ’60

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    Macchina del caffè (e macinacaffè in legno) vintage: quali acquistare?

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    Pensateci un po’: riuscite ad immaginare qualcosa di più delizioso e riappacificante di un buon caffè espresso in seguito a un lauto pranzo? Va bene, ok, forse stiamo esagerando, ma noi di ShopVintage amiamo davvero il caffè ed ogni occasione è buona per gustarsene una tazzina, da soli o in compagnia. La classica moka rimane forse il miglior modo per prepararsene uno, ma avete mai pensato alla praticità di un’apposita macchinetta?

    Sì, insomma, come al bar ma con le comode cialde al posto del macinato. Se poi la nostra macchina del caffè ha un aspetto particolarmente vintage, tanto da amalgamarsi alla perfezione con l’arredo delle nostre cucine, beh… è davvero impossibile resistergli. Vediamo dunque quali sono, a nostro avviso, le migliori macchine da caffè in stile retrò che possiamo acquistare sui maggiori canali online. Pronti, via!

     

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    Le migliori macchine da caffè dallo stile vintage

    Non esiste posto migliore al mondo per il caffè se non l’Italia. Nel Belpaese, infatti, il caffè è una vera e immancabile tradizione quotidiana. Non a caso due dei brand che andremo ad esaminare or ora sono proprio italiani. Vediamo un po’ quali sono…

     

    Ariete 1389 macchina per caffè espresso vintage

    Il primo dei marchi tricolore che andremo ad esaminare con una delle loro migliori macchine per il caffè espresso è Ariete. Questo brand, infatti, non è solo famoso per la qualità dei suoi elettrodomestici ma anche per il design molto particolare della sua linea vintage, che sembra fatta apposta per gli appassionati e nostalgici come noi. Questo loro articolo ne è il perfetto esempio, grazie a dei colori e ad un’estetica generale anni ‘50 davvero raffinata.

    La macchina funziona con le cialde compatibili ESE (che potete trovare facilmente in ogni negozio) ed ha una caldaia dalla potenza di 850W. La pompa incorporata permette di confezionare, oltre ai caffè espresso, dei cappuccini davvero schiumosi ed invitanti; il dispositivo in sé, inoltre, è molto facile da pulire ed è munito di un vassoio dedicato unicamente alla raccolta delle gocce e dei liquidi di scarto.

     

     

    De’Longhi Icona Vintage – Macchina da Caffè Espresso

    Se il primo marchio era Ariete, il secondo – ma solo in ordine alfabetico! – non può che essere De’Longhi. Questa loro macchina da caffè espresso, parte della linea Icona Vintage, ha un aspetto per certi versi austero ed industriale, tipico della prima metà del secolo scorso. Un look davvero perfetto per chi ama questo stile, soprattutto se la vostra cucina ha un aspetto altrettanto retrò: l’articolo in sé diventa una sorta di utilissimo complemento d’arredo.

    Ma non parliamo solo di estetica: la qualità dei materiali, delle finiture e dei dettagli cromati è a livelli di assoluta eccellenza, pienamente in linea con la fama del brand. La caldaia è in acciaio inox e la pompa raggiunge una pressione a 15 bar: ciò vi garantirà dei caffè e dei cappuccini di livello altrettanto elevato, realizzabili peraltro con grande facilità (la plancia conta di tre soli tasti per tutte le sue possibili funzioni). La soddisfazione è garantita!

     

     

    Ikohs Thera Retro – Macchina per caffè espresso

    Certo, le due eccellenze che abbiamo citato finora sono probabilmente il top sul mercato, ma volevamo comunque aggiungere una terza opzione che fosse di uguale livello… e l’abbiamo trovata in questa macchina per caffè Thera della Ikohs: ci ha davvero stupito, soprattutto dal punto di vista dell’estetica! Soprattutto per quel manometro posto sul fronte del chassis, che è un vero tocco di classe e conferisce al dispositivo un aspetto irresistibilmente vintage.

    Inoltre, con i suoi 1100W di potenza e la pompa a pressione di 15 bar, Thera è anche e soprattutto un’ottima macchina per i caffè, del tutto fedele alla tradizione dell’espresso da bar. Si può utilizzare sia con le cialde monodose ESE che caricando al suo interno del caffè macinato a nostra scelta; lo scaldatazzine posto sulla parte superiore della macchina è la ciliegina sulla torta. Una degna rivale, peraltro economica, per i prodotti dei brand già citati!

     

     

    I migliori macinacaffè dallo stile vintage

    Se le macchine per l’espresso non riescono proprio ad affascinarvi e non riuscite a fare a meno della cara vecchia moka, vi servirà comunque un buon macinacaffè in stile vintage per prepararvi la vostra miscela. Ve ne consigliamo un paio, a nostro avviso molto validi!

     

    Macinacaffè Manuale Levigatrice a Mano retrò

    Oggigiorno siamo abituati ad acquistare il caffè al supermercato in comode confezioni sottovuoto, già bello che macinato e pronto per essere inserito nella moka (o nella nostra macchinetta da caffè vintage!). Ma fino a qualche decennio fa, non era così facile: il caffè si acquistava a sacchi e sotto forma di chicchi, che andavano poi macinati di volta in volta – pena la perdita di aroma – con l’apposito strumento.

    Se volete tornare a quei tempi e provare l’esperienza della macinazione manuale, questo macinacaffè è proprio quello che fa per voi: versate al suo interno i chicchi e macinateli ruotando con forza il suo manico laterale! Non è solo facile, ma è anche divertente. A operazione conclusa, pulirlo sarà un’operazione semplice e veloce… e una volta fatto, lo potrete utilizzare come soprammobile vintage per la vostra cucina.

    Dancepandas – Macinacaffè manuale in legno vintage

    Un altro macinacaffè manuale in legno ci viene offerto dall’azienda cinese Dancepandas: anche in questo caso le operazioni da svolgere saranno più semplici che mai, grazie al suo dispositivo interno e antiruggine. Grazie alla possibilità di regolazione, il dispositivo vi permetterà di macinare i chicchi in tre diversi gradi di spessore: fine, medio o grossolano, così da prepararvi il caffè esattamente come lo desiderate!

    Questo macinacaffè, inoltre, vi arriverà assieme ad un set di strumenti per la pulizia ed il mantenimento dello stesso; considerato l’olio contenuto naturalmente nei chicchi, infatti, sarà necessaria una costante pulizia del dispositivo. Tuttavia l’operazione è semplicissima e basta risciacquarlo con l’acqua.

     

     

    Insomma… cosa aspettate a farvi un buon caffè dallo stile genuinamente e deliziosamente vintage?

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    Le migliori radio vintage da acquistare online: consigli e recensioni

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    La nostalgia che proviamo noi appassionati di vintage e retrò è difficile da descrivere, ma si acuisce quando ci capita di vedere alcuni oggetti dell’epoca in qualche mercatino dell’usato: le vecchie radio, ad esempio, sono uno degli articoli che amiamo di più. Le moderne piattaforme di streaming, come Spotify e YouTube, ci hanno infatti tolto parte delle emozioni che ci regalavano le vecchie radioline analogiche

    Ma nonostante ciò, è ancora possibile ascoltare della musica in radio grazie a dei modelli di produzione contemporanea che riproducono in maniera splendidamente efficace – quantomeno dal punto di vista estetico – non solo i suoni, ma anche quella sensazione unica che si provava a ruotare la manopola per sintonizzarsi sulla propria stazione preferita. Andiamo dunque a vedere quali sono le migliori radio vintage acquistabili online!

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    Gogdog Raido Mini Speaker Radio Vintage

    Il nostro viaggio nel mondo delle radio in stile vintage inizia da questo delizioso e minuto modello della Gogdog, venduto su Amazon e caratterizzato dalle sue dimensioni contenute: con i suoi appena cinque centimetri di altezza, infatti, la radiolina si può trasportare comodamente tenendola sul palmo d’una mano. Perfetta dunque non solo per la sua estetica squisitamente retrò, ma anche per l’estrema portabilità.

    Come tutte le radio di produzione attuale, anche questo mini dispositivo dispone di numerose funzioni che lo rendono una sorta di piccolo apparecchio multimediale: oltre alla radio FM, ci si può collegare tramite Bluetooth (e collegarci così il nostro smartphone) e dispone anche di un ingresso USB per la ricarica. La potenza in uscita è esigua – soli 5W – ma considerate le dimensioni è più che comprensibile.

     

     

    Retekess TR614 Radio portatile ad onde corte

    Se al giorno d’oggi possiamo considerarci letteralmente bombardati dalle notizie, fino a mezzo secolo fa era difficile farsi raggiungere in tempo reale dai media: a meno di non trovarsi in casa propria, magari davanti alla televisione, l’unico modo per conoscere le ultime novità – magari sportive – era attendere il giornale del giorno dopo… a meno di non possedere ed avere sempre con sé una delle tanto ambite radioline portatili!

    Grazie a questi dispositivi analogici, i nostri nonni potevano seguire i risultati delle partite nel corso delle tanto attese domeniche sportive… anche durante un tranquillo picnic con la famiglia. Questa radio vintage della Retekess ne simula fedelmente l’estetica, rappresentando un piccolo gioiellino imperdibile per gli amanti del vintage… e la presenza di un jack per le cuffie è una gradita aggiunta che ci permetterà di utilizzarla ovunque lo desideriamo.

     

     

    Denver DAB-18 – Radio analogica e digitale

    Se la descrizione del precedente articolo vi ha incuriositi e ne stavate già sondando il possibile acquisto, aspettate un attimo e continuate a leggere: questa radio vintage della Denver presenta le stesse caratteristiche della già citata Retekess ed in cambio di un prezzo leggermente superiore riesce ad offrire un prodotto ancor più completo e multimediale, grazie alla presenza del Bluetooth e alla possibilità di riprodurre file mp3.

    Anche in questo caso, comunque, il punto di forza risiede nel design: l’involucro che la avvolge, infatti, non è in plastica marrone bensì in vero legno laccato mentre il grande altoparlante che ne ricopre la facciata frontale simula in maniera davvero fedele i modelli delle radio degli anni ‘50. Dispone inoltre di una comoda funzione “sveglia” che vi consentirà di tenerla sul comodino della vostra camera: un piccolo ma delizioso oggetto d’arredo.

     

     

    Prunus Radio Portatile Vintage FM/AM con manopola

     

    Se negli anni ‘50 le radio erano caratterizzate dal tipico chassis in legno, a partire dal decennio successivo l’avvento della plastica ha cambiato completamente le carte in tavola. Questo modello della Prunus ci ricorda infatti, grazie al suo design vintage, le coloratissime radio degli anni ‘60, con le sue tonalità sgargianti e le forme morbide: una vera delizia per chiunque ami la particolare estetica di quel magico e indimenticabile decennio.

    Ma non è solo il design a rendere questa radio un piccolo gioiellino: la sua radio riesce a sintonizzarsi con notevole precisione (grazie alla scheda DSP contenuta al suo interno) ed il segnale, con l’aiuto dell’antenna di rame, risulta sempre stabile e cristallino. Grazie al peso contenuto e alle dimensioni ridotte, anche questa radio risulta perfetta per chiunque volesse portarla con sé in viaggio o per qualsiasi occasione all’aperto. Notevole! 

     

    Aooeou Radio Vintage Portatile Bluetooth

    Con l’ultimo modello di radio vintage della nostra rassegna torniamo indietro di qualche decennio e per la precisione alle già citate radio in legno dei primi anni del Novecento: chassis in legno, dunque, e grandi manopole analogiche per la sintonizzazione manuale. La sostanziale differenza rispetto alle vere radio d’epoca, oltre alla componentistica interna, risiede però nelle dimensioni: questo dispositivo della Aooeou è davvero mignon!

    Sì, è così compatta che si può regge sul palmo di una mano, ed assomiglia sostanzialmente ad un cubetto in legno con le facciate da 7 centimetri. Nonostante le apparenze, però, il suono che l’apparecchio riesce ad emanare è decisamente forte e nitido, e grazie alla connessione Bluetooth possiamo utilizzarlo come altoparlante per qualsiasi altro dispositivo tecnologico. Un piccolo (in tutti i sensi) capolavoro di tecnologia radiofonica!

     

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    Camicie con fantasia vintage e hawaiana per l’uomo: quali scegliere?

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    La camicia da uomo, si sa, è da sempre sintomo di eleganza o di occasioni informali: colloqui di lavoro, cerimonie e quant’altro. Ma in altri periodi storici e in altre zone del mondo le cose non stanno proprio così: anzi, negli anni ‘50 e ‘60 le camicie venivano indossate come divisa per giocare a bowling… ed è solo un esempio! Negli anni ‘70, invece, la camicia con le tipiche fantasie psichedeliche erano quasi un simbolo per gli hippie.

    Negli anni ‘80, invece, la camicia iniziava ad essere una sorta status symbol, ma chi usciva la sera – tra i rumori delle discoteche ed abbaglianti luci al neon rosa shocking – non poteva esimersi dall’indossarne una il più colorata e appariscente possibile. Che dire infine della camicia in stile hawaiano, vera e propria icona di uno stile di vita pacifico e votato unicamente al sole e al divertimento?

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    Le migliori camicie da uomo in stile vintage

    Se siete rimasti stupiti da quanto la camicia da uomo sia cambiata e cosa abbia rappresentato nel corso degli anni, continuate a leggere: nelle righe a venire vi consiglieremo tutte le migliori camicie vintage da sfoggiare in ogni occasione… rigorosamente suddivise per stile e decennio di appartenenza. Seguite i nostri consigli e il vostro outfit sarà unico, oltre che irresistibilmente retrò!

     

    Camicia uomo hawaiana anni ‘50

    Iniziamo con un grande classico delle camicie da uomo, ovvero la hawaiana (conosciuta anche come waikiki: questi modelli si differenziano per il fatto di vestire leggermente più larghe del dovuto, ma soprattutto per le loro fantasie vivaci e variopinte. Nella gran parte dei casi, sul tessuto vengono rappresentati motivi floreali o che rimandano in qualche modo al sole, alle spiagge e all’atmosfera tipica delle isole Hawaii… una particolarità che le rende da sempre riconoscibili a prima vista.

    La camicia in stile hawaiano ha iniziato ad essere popolare intorno agli anni ‘20 ed ha continuato ad esserlo fino all’eplosione degli anni ‘50: il motivo del boom fu il turismo dalle isole Hawaii, che proprio in quegli anni erano all’apice della loro popolarità. Questo modello che vi proponiamo ne è un esempio perfetto: colori sgargianti, taglia comoda (consultate la tabella delle dimensioni per ogni dubbio!) e tessuto leggero, perfetto per le stagioni più calde. Le buone rifiniture e l’elegante taschino completano il quadro.

     

     

    Camicia uomo da bowling anni ‘60

    Uno dei grandi ritorni di fiamma nel campo della moda ha visto protagonista le camicie da uomo con il colletto cosiddetto “alla cubana”, che negli anni ‘60 venivano utilizzate dai giocatori professionisti – ma anche dai semplici appassionati – sulle piste da bowling degli Stati Uniti. Nel corso degli anni questo modello di camicia è diventato sempre più iconico, tanto che al giorno d’oggi possiamo davvero considerarlo un piccolo cult.

    La Rockabilly Fashions non è nuova al rispolvero degli stili vintage, anzi ne ha fatto il proprio modello di business… e questa camicia retrò, con il suo colore marrone scuro e quella fantasia a quadri, è uno dei loro migliori prodotti: che vogliate davvero andare a giocare a bowling come ne Il Grande Lebowsky oppure che desideriate dar sfoggio di un look perfettamente sixties, questa è proprio la camicia che fa per voi!

     

     

    Camicia uomo da hippie anni ‘70

    Le abbiamo già citate fra le prime righe di questo articolo, ma ci teniamo a sottolinearlo: uno dei capi che più ci fanno impazzire – e che più riescono a rappresentare idealmente un decennio – sono senza dubbio le camicie da hippie che vestivano i “figli dei fiori” e i loro seguaci negli anni ‘70: insomma, l’epoca di Woodstock, della musica psichedelica e del pacifismo… un vero e proprio stile di vita, purtroppo ormai quasi dimenticato.

    Questa camicia della Shopoholic Fashion richiama proprio il mood di quel periodo, quando tutto sembrava allinearsi per consegnare alle generazioni a venire un futuro migliore: realizzata in cotone leggero – per la precisione in khaddar – è davvero perfetta per restituire un po’ di freschezza quando il sole estivo picchia più forte. Ideale dunque per partecipare a concerti rock o anche solo per un bel pic-nic in mezzo all’erba.

     

     

    Camicia uomo con luci al neon anni ‘80

    Alla fine di questo nostro viaggio nel passato, arriviamo ai favolosi anni ‘80: un decennio che ancora fatichiamo a definire vintage, ma che tutto sommato molti di noi – anche coloro che non li hanno vissuti – guardano sempre con una certa nostalgia… soprattutto grazie all’immaginario che il cinema ha contribuito a costruirgli attorno, rendendolo un periodo magico soprattutto in certe zone degli Stati Uniti.

    Sì, come ad esempio le spiagge di Miami, in Florida, oppure nei più assolati quartieri di Los Angeles: un tripudio di luci al neon rosa e azzurre, musica synth che arriva dai locali più “in” e tanto, tanto divertimento. Questa camicia della Idgreatim è il modello che vi proponiamo per celebrare questo decennio: cocktail, palme e luci soffuse nella notte, esattamente come da sempre ci piace ricordarlo. Non vi piace? Nessun problema: ci sono una quarantina di ulteriori fantasie tra le quali scegliere la vostra preferita!

     

     

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    Guida alle camicie vintage donna: i migliori modelli e dove acquistarli

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    Spesso la camicia viene vista come un capo informale ed elegante, più adatto alle situazioni lavorative o alle cerimonie piuttosto che alla mondanità. Ebbene, non v’è nulla di più sbagliato… soprattutto in ambito femminile! Una bella camicetta colorata, con i suoi bottoni, le maniche corte e un tessuto dalla fantasia vintage riesce quasi a farci sentire l’estate addosso; insomma, mette davvero allegria. Ma quali sono le migliori camicie retrò sul mercato? In questo articolo cercheremo di scoprirlo!

    Potrebbe

    La storia della camicia femminile

    Questo capo ha una storia che parte da molto lontano, se consideriamo che venne ideato addirittura dagli antichi Romani. Tuttavia, fu solo nel corso del Novecento che la camicia iniziò ad essere indossata anche dalle donne: prima di allora, infatti, si trattava di un abito dedicato prevalentemente agli uomini. Il desiderio di emancipazione sempre più crescente, però, spinse alcuni grandi nomi della moda ad optare per un brusco cambio di marcia, rendendo la camicia un abito universale.

    La prima grande stilista ad avere questa formidabile intuizione fu l’immensa Coco Chanel, che impose la camicia bianca facendola diventare un abito di moda anche fra le donne; la sua influenza fu enorme, tanto che negli anni ‘50 anche Dior aggiunse la camicia alle sue più recenti collezioni, contribuendo a farla diventare un fenomeno di costume. Le dive del cinema – come Audrey Hepburn, per citarne una soltanto – non fecero altro che dare un’ultima spinta a questa moda sempre crescente.

    Dagli anni ‘30 agli anni ‘60 del Novecento, dunque, la camicia diventa un capo fondamentale e che non può mancare negli armadi delle donne di tutto il mondo occidentale. Un abito nato e concepito nell’antichità per essere vestito dagli uomini diventa nel giro di pochi decenni un vero e proprio simbolo di femminilità; proprio per questo, a nostro avviso, le camicie vintage che richiamano quel periodo storico sono ancora le migliori in assoluto! Andiamo dunque a vedere quali sono i modelli che non possiamo assolutamente lasciarci sfuggire.

    Le migliori camicie vintage da donna

    Ok, dopo questo breve saggio storico sulla camicia nel mondo della moda al femminile, non possiamo esimerci dal darvi qualche consiglio su quali sono – ovviamente a nostro avviso! – le migliori camicie vintage acquistabili online: ne abbiamo scelte quattro sulla base della qualità dei materiali e del loro aspetto particolarmente e irresistibilmente retrò.

    Camicetta Belle Poque Vintage

    La nostra rassegna di camicie vintage non poteva iniziare che dai prodotti di un’azienda specializzata proprio in questo campo. Dal 2015, infatti, la Belle Poque propone eleganti e coloratissimi capi d’abbigliamento in stile retrò, con un design che si ispira proprio al periodo intercorso fra gli anni ‘50 e ‘60: rifornirsi da loro è davvero il modo più semplice e veloce per assomigliare a una diva del cinema d’altri tempi.

    Questa camicetta è un ottimo esempio, con il suo collo a V e la sua forma in grado di evidenziare tutte le vostre curve. L’ampia gamma di colori e fantasie disponibili è stupefacente e fa quasi venir voglia di acquistarne due o tre solo per non doverne scegliere solo una: la nostra preferita – anche per la sua tinta e quel particolare mood… dannatamente sixties – è quella con la decorazione a ciliegie: fantastica!

    Camicetta Belle Poque con Fiocco e Bottoni

    Rimaniamo sempre in territorio Belle Poque (ve l’abbiamo già detto che i loro abiti ci piacciono un sacco, vero?), spostandoci però verso un modello forse meno adatto alle occasioni formali e più idoneo alle grandi occasioni. Questa camicia si caratterizza infatti per il suo taglio semplice ma elegante, e si contraddistingue dalla presenza di un grosso fiocco sul petto: sì, un grande classico dello stile vintage anni ‘50 e ‘60!

    Anche in questo caso le tinte disponibili sono numerose, tanto da far venire l’imbarazzo della scelta; forse, però, i pattern che richiamano maggiormente un concetto di retrò sono quelli a righe sottili e quello a pois: entrambi infatti giocano con il bianco e con il nero, restituendo al vostro outfit un’atmosfera da cerimonia d’altri tempi. L’ottima manifattura e la leggera elasticizzazione dei tessuti testimoniano l’eccellenza del prodotto.

    Hell Bunny Camicetta Rockabilly

    Se state leggendo queste righe e – come noi, dopotutto – amate tutto ciò che è vintage, allora non potete essere immuni al fascino del rock and roll, del blues e del rockabilly: un genere musicale tipico degli anni ‘50 che nel corso degli ultimi tempi sta riguadagnando sempre maggior popolarità, grazie anche a festival e concerti tenuti in ogni angolo d’Italia. E come potete presentarvi a un evento del genere se non con una camicia come questa?

    Hell Bunny è un altro dei marchi che abbiamo molto in simpatia, proprio per la sua attitudine vintage e per il suo catalogo che propone abbigliamento in puro stile rock and roll. Questa loro camicetta – non a caso battezzata “Birdy Rockabilly” – è uno dei loro capi che preferiamo, ideale per le feste e per gli eventi a tema, ma anche semplicemente per uscire la sera conservando un look perfettamente fifties.

    Hell Bunny Camicetta Maya Blouse

    Abbiamo già dichiarato il nostro amore per il catalogo della Hell Bunny, per cui non potevamo esimerci dal consigliarvi un’altra camicia perfetta per il vostro outfit vintage: questa Maya Blouse è forse la nostra preferita, colorata, squisitamente retrò ma soprattutto carinissima… grazie al suo colore azzurro e a quel motivo composto da conchigliette, vi sembrerà di vivere una spensierata estate americana degli anni ‘50.

    La camicia è realizzata in fine chiffon, molto leggero ma non per questo meno resistente; un tessuto caratterizzato da una leggera crespatura e da una lieve – ma per nulla volgare – trasparenza. L’abbottonatura con mezzo bottone e il colletto in bubik la rendono deliziosamente vintage e vi offriranno quell’aspetto da tipica brava ragazza di una volta: pronte per uscire a divertirvi, dunque?

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    I migliori abiti da donna vintage da indossare per un look anni ’50

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    Noi di ShopVintage amiamo tutto ciò che proviene dal passato, soprattutto se si tratta di scarpe e vestiti. Ma che cosa rende un abito davvero “vintage”? Quali sono le caratteristiche in grado di trasformare una gonna o un cardigan in qualcosa di squisitamente retrò? Spesso è un insieme di cose: il colore, il materiale, un piccolo dettaglio come ad esempio i pois o dei bottoni particolari… quando se ne parla fra appassionati, si apre davvero un mondo!

    Ogni epoca storica, dopotutto, ha avuto il suo stile ed un mood ricorrente sempre riconoscibile: uno dei nostri preferiti è quello degli anni ‘50, grazie all’immaginario che hanno contribuito a creare film come Grease e serie tv come Happy Days. In questo articolo andremo a parlare di alcuni dei vestiti più belli che ci sia capitato di vedere, perfetti per partecipare a una festa a tema ma anche semplicemente per uscire la sera.

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    Le caratteristiche di un look femminile anni ‘50

    Gli anni ‘50 sono ancora oggi ricordati come il decennio della spensieratezza e della rinascita; dopo la guerra, infatti, soprattutto i più giovani non desideravano altro che divertirsi e godersi la vita al massimo. In questi anni, oltretutto, esplodeva in tutto il mondo il fenomeno del rock and roll, grazie ad artisti senza tempo come Elvis Presley, Little Richard, Chuck Berry e molti altri ancora… insomma, le persone non desideravano fare altro che scatenarsi senza pensare a quanto di brutto avevano vissuto fino a pochi anni prima.

    Questa ondata di vitalità aveva un aspetto ben preciso che ancora oggi possiamo riconoscere a prima vista, soprattutto per quanto riguarda il look: gli anni ‘50 per le giovani donne sono stati caratterizzati dai colori sgargianti e dai blue jeans, che spopolarono soprattutto negli Stati Uniti. Ampie gonne a campana erano la norma, spesso lunghe fino alle caviglie e altrettanto spesso abbinate a maglie senza colletto, piccoli cardigan in lana abbottonati sul fronte e camicette senza maniche.

    Quando non si indossavano le gonne, generalmente si optava per dei pantaloni “Capri” aderenti e a vita alta, da completare – per le giovani più spregiudicate e coraggiose – con una camicia corta e legata sul fronte con un nodo alla vita. La fantasia più ricorrente erano i pois bianchi su sfondo rosso; quest’ultimo rimaneva il colore più gettonato, assieme al blu e al giallo. Non si sbagliava mai, comunque, con gli abiti completi e smanicati: dei grandi classici senza tempo che hanno continuato a riscuotere consensi anche negli anni ‘50.

    I migliori vestiti da donna anni ‘50

    Ora che vi siete fatti un’idea del perfetto outfit anni ‘50, andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i vestiti più gettonati e acquistabili direttamente (e comodamente) online: per essere sempre sì eleganti e graziose, ma al contempo irresistibilmente vintage!

     

     

    Grace Karin abito da donna senza maniche

    Se volete dare sfoggio di tutta la vostra femminilità, e desiderate farlo in salsa vintage… beh, non c’è nulla di meglio di un bell’abito elegante, senza maniche e con un grazioso – ed assolutamente mai volgare – scollo a “V”. Caratterizzato da un design classico e senza tempo, adatto sia alle feste a tema che alle uscite più casual, questo abito della Grace Karin (azienda specializzata in vestiario vintage) è proprio quello che fa per voi.

    Uno dei maggiori punti di forza di questo abito risiede senza dubbio nel numero sconfinato di varianti e colori disponibili; se lo scopo è quello di rimandare a un’epoca lontana, comunque, il consiglio è quello di ripiegare sul tradizionale rosso oppure su uno dei motivi floreali disponibili… e non temete: sono uno più bello dell’altro. L’unico consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di lavarlo a mano e di stirarlo a temperature basse per evitare di rovinarlo.

     

     

     

    Urban GoCo bolero lavorato a maglia con bottoni

    Il bolero è un grande classico dello stile vintage: una sorta di coprispalle che può avere le maniche lunghe o corte ed è realizzato – quantomeno nella sua accezione più classica – rigorosamente a maglia. Questo modello della Urban GoCo ne è un rappresentante perfetto, risultando idoneo sia alle temperature invernali che a quelle più miti, e riuscendo sempre a completare la parte superiore del proprio outfit donando quell’inconfondibile tocco retrò.

     

    Hoerev gonna corta con pieghe, a vita alta

    Vi hanno invitato a una festa a tema anni ‘50 e sapete che ad un certo punto si scatenerà una scatenata sessione di ballo rock and roll? Con un paio di shorts da fitness e questa gonna corta sarete pronte per divertirvi con stile… e senza imbarazzi di sorta! Il taglio è quello tipico delle gonne vintage, molto corto, a vita alta e con delle pieghe che ne risaltano la forma (e le permettono di sventolare a dovere quando si balla).

     

     

    Dressystar vestito a fiori da cocktail

    Ok, questo è veramente il Re dei vestiti vintage! Dressystar è un’azienda giovane, nata appena nel 2013, che negli ultimi anni si è fatta strada fra la concorrenza proponendo una linea di vestiti dal fascino vintage e retrò… con un occhio puntato in particolare sugli abiti per feste e matrimoni. Il segreto del loro successo risiede nella freschezza del design, che riesce a risultare moderno pur rimandando al classico stile “rockabilly” degli anni ‘50.

    Il vestito a fiori in oggetto è un esempio perfetto degli articoli presenti sul loro catalogo: uno stile semplice e grazioso anche se mai banale, ma soprattutto realizzato con materiali di elevata qualità. Le fantasie disponibili non si contano: la nostra preferita, tuttavia, rimane quella nera a pois bianchi, che potete trovare anche con l’aggiunta di un motivo di rose rosse. Una splendida chicca della quale non rimpiangerete l’acquisto!

     

     

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    Quale skateboard elettrico comprare? Guida e recensioni ai modelli vintage

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    Quando parliamo di stile vintage e di anni ‘50 pensiamo subito ai giubbotti in pelle, ai capelli impomatati di brillantina (magari acconciati a formare la classica “banana”) e ai juke-box che suonano i dischi rock and roll di Elvis Presley e Little Richard. Ma gli anni ‘50 non sono stati solo questo: nel corso della metà del decennio in oggetto, infatti, ha preso forma un’altra moda che spopola ancora oggi… lo skateboard!

    La storia di questo particolare oggetto – sostanzialmente descrivibile come una tavola in legno con quattro ruote – nasce proprio nella California di quegli anni, diventando nel giro di pochissimo tempo una vera icona generazionale e dando vita a modelli sempre più avanzati, come i nuovi skateboard elettrici di cui parleremo in questo articolo. Ma prima andiamo a fare un viaggio alle origini della cultura dello skate…

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    Storia e origini dello skateboard

    Le origini dello skateboard, in realtà, non sono poi così chiare e codificate. È difficile stabilire chi l’abbia inventato di preciso; tuttavia, possiamo farne risalire la genesi, come si diceva, nella California degli anni ‘50. Probabilmente fu un gruppo di surfisti goliardici ad avere la pazza idea di applicare delle ruote a una delle loro tavole, per provare a discendere dai pendii delle strade della loro città. Resta il fatto che ci volle davvero poco tempo affinché lo skateboard diventasse una realtà anche dal punto di vista agonistico!

    Questo culto per lo skate rimase parte della cultura underground statunitense per tutto il decennio a venire, durante il quale sempre più tavole venivano prodotte e vendute nei negozi; fu solo nel 1976 che il primo skatepark d’America aprì i battenti nello stato della Florida, dando modo a tutti gli appassionati di cimentarsi all’interno di apposite pool: delle vere e proprie “piscine” senza acqua, all’interno delle quali gli skater potevano volteggiare sulle loro tavole compiendo acrobazie sempre più ardite.

    Lo skateboarding era diventato ormai patrimonio del mondo intero e nel 1978 divenne uno sport riconosciuto anche dal nostro Comitato Olimpico Nazionale Italiano (sebbene non sia mai divenuto una disciplina olimpica vera e propria). Nel corso degli anni numerose figure – come Tony Hawk e Tommy Guerrero – contribuirono ad aumentarne la notorietà, mentre in tempi più recenti hanno iniziato ad apparire sugli scaffali degli skateboard elettrici… non una scelta da puristi, certo, ma comunque molto divertenti da utilizzare.

    I migliori skateboard elettrici sul mercato: le recensioni

    Dopo questa doverosa premessa sulle origini di questa tavola così amata in tutto il mondo, passiamo ai fatti e veniamo alla questione in oggetto: quali saranno i migliori skateboard elettrici presenti sul mercato? Scopriamolo assieme in questa nostra breve guida, nel corso della quale vi descriveremo brevemente i quattro modelli che più ci hanno convinto fra quelli che siamo riusciti a provare. Buona lettura!

    AMDirect Skateboard Cruiser Retro

    Questo skateboard elettrico della AMDirect è davvero la scelta perfetta per chi vuole guardare al passato ma sfruttare comunque le tecnologie del futuro: la tavola è munita di telecomando bluetooth – dunque senza fili – e nonostante il prezzo relativamente contenuto è dotato di un motore piuttosto potente, in grado di raggiungere i 20 km/H.

    Le performance del motore lo rendono ideale per percorrere addirittura le strade in salita, ma senza mai mettere a rischio la propria incolumità. Proprio per questo, lo skateboard in questione risulta un regalo davvero perfetto anche per i più giovani. Il peso dell’articolo non supera i 4 kg e la sua resistenza gli permette di sopportare individui anche oltre i 100 kg.

    Caroma Skateboard Elettrico

    Un altro valido e-skateboard è questo modello della Caroma, con un motore brushless da 700W che consente di raggiungere i 25 km/h in un manto stradale dalle buone condizioni. L’articolo viene alimentato da una batteria al litio che si può facilmente ricaricare nel giro di tre ore; questo lo rende un ottimo skateboard per percorrere tragitti brevi.

    Oltre alla presenza del canonico telecomando wireless, ciò che stupisce maggiormente è la qualità della tavola in sé, realizzata in acero a otto strati: una caratteristica che ne garantisce resistenza e flessibilità ottimali. Se a ciò si aggiunge l’ottima fattura delle ruote in fibra di poliuretano, il quadro è completo: uno dei migliori skateboard elettrici sul mercato.

    Skateboard elettrico con telecomando SYL-08 V3

    La principale caratteristica di questo skateboard elettrico risiede nelle sue ruote munite di pneumatici fuoristrada da 8 pollici, che unite alle eccellenti doppie sospensioni (sia posteriori che anteriori) lo rendono perfetto per le strade e le situazioni più dissestate. Insomma, un vero e proprio skateboard da montagna o collina!

    A supporto di queste qualità non poteva mancare, ovviamente, un motore davvero portentoso in grado di raggiungere, a pieno regime, i 40 km/h. La tavola è inoltre molto resistente e lo skateboard in sé ha una linea estetica davvero aggressiva ed accattivante: insomma, un vero e proprio “boss” delle tavole elettriche.

    Elwing Boards – Skateboard Elettrico Modulabile

    Questo skateboard elettrico della Elwing Boards è una vera ammiraglia per la casa produttrice, oltre ad essere un punto di riferimento anche per la concorrenza: dietro al suo prezzo elevato, infatti, si nasconde una tavola davvero perfetta sia per le gare che per lo svago, leggera, potente e manovrabile. Un piccolo capolavoro su ruote.

    La tavola in sé è realizzata in acero canadese e conta ben 7 strati, una caratteristia che le consente di reggere pesi fino a 100 kg. La potenza del motore vi consentirà di affrontare anche delle leggere salite mentre la batteria ha un’autonomia di 15 km (ma si ricarica facilmente in meno di 90 minuti). Se volete uno skate elettrico, ora sapete quale scegliere!

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    Caschi per moto e vespa dallo stile vintage e retrò: quali acquistare e perchè

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    Vintage e motori sono due temi che viaggiano spesso assieme. L’amore per le automobili o le motociclette d’epoca accomuna infatti molti appassionati, che regolarmente si incontrano e organizzano eventi o sfilate tematiche davvero affascinanti. Il vintage ricopre una certa importanza soprattutto fra gli amanti delle due ruote, che per molte persone simboleggiano lo spirito d’avventura e l’impeto della libertà…

    Basti pensare ai mezzi che hanno fatto la storia recente del nostro Paese, come ad esempio la Vespa della Piaggio: un antenato del moderno scooter che, dal lontano 1946, accompagna le vite e le giornate di milioni di italiani. Ma non solo, anche la Lambretta della Innocenti è per molti una vera e propria istituzione! Nelle righe a venire scopriremo quali sono i migliori caschi vintage per un outfit da viaggio perfettamente a tema.

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    BHR Retrò co Demi-Jet nero opaco da uomo

    Iniziamo la nostra panoramica di consigli sui caschi retrò con un modello perfetto proprio per salire in sella ad una Vespa degli anni ‘50. Non a caso la BHR è un’azienda italiana, proprio come il celebre scooter della Piaggio: un’impresa giovane e con un occhio sempre puntato al passato, nonostante i materiali e la qualità dei loro prodotti sembrino arrivare dritte dal futuro. In questo caso si parla di un casco dall’aspetto deliziosamente vintage.

    Il prodotto in sé, nonostante il prezzo accessibile e contenuto, risulta davvero valido: nonostante si tratti di un casco senza grandi pretese, infatti, il suo comodo interno removibile ed il tessuto anallergico dal quale è ricoperto all’interno lo rendono un’ottima scelta per chi vuole garantirsi il massimo della sicurezza senza spendere una fortuna. Il peso contenuto e l’omologazione ECE 22.05 lo rendono un acquisto perfetto per utilizzi brevi, ma frequenti.

    Origine Helmets Vega Classic Black

    Origine Helmets è una branca della H&H Sports Protection, un’azienda il cui nome è sufficiente come garanzia di assoluta qualità: si tratta, infatti, del secondo maggior produttore di caschi a livello mondiale, un primato che si contende con la francese HJC Helmets. Questo modello – battezzato “Vega Classic Black” – fa parte di una linea di caschi dal design vintage, sobrio ed elegante… insomma, proprio come piace a noi!

    Il casco in sé è davvero bello dal punto di vista estetico, ma non solo: è anche molto comodo, soprattutto per chi ama i caschi che vestono largo (a tutti gli altri consigliamo di acquistarlo di una misura inferiore). La qualità dell’oggetto è garantita dalla calotta in fibra di vetro e dagli interni, che si possono rimuovere e lavare all’occorrenza. Il buon sistema di ventilazione vi permetterà di non soffrire eccessivamente di caldo nei mesi estivi.

    Premier Casco Vintage Marrone/Ocra/Nero

    La Premier è un’azienda americana nata intorno alla metà degli anni ‘50 e all’epoca specializzata nel campo degli skateboard. Nel corso dei decenni successivi, però, il successo e la qualità dei suoi prodotto le ha permesso di estendersi anche al mondo degli sport motoristici, con risultati sempre di prim’ordine. La sua linea di caschi vintage, soprattutto, ha riscosso ottimi consensi e questo modello ne è un esempio perfetto.

    La caratteristica principale di questi caschi, come salta subito all’occhio osservandoli esternamente, risiede nelle personalizzazioni e nelle stampe che li ricoprono. In questo caso l’effetto vintage è assicurato dalla simulazione della ruggine sulla sua superficie e per lo stemma rappresentante i due pistoni, eterno simbolo di motori e libertà! La visiera a scomparsa e l’ottima fattura generale completano un articolo di ottimo livello.

    Bell Custom 500 Solid Helmet Vintage

    Un’altra storica azienda operante nel settore degli sport a motore è la Bell, nata anch’essa negli anni ‘50 e inizialmente dedita alla realizzazione di caschi per le corse automobilistiche. Anche in questo caso l’elevata qualità dei suoi prodotti ne ha promosso l’espansione nel ramo delle due ruote, dando vita a un reparto dedicato sia alle biciclette che alle moto… e fu proprio la Bell, ai tempi, a ideare il design di questo iconico casco semi integrale.

    Non a caso il primissimo esemplare di casco con questa caratteristica forma è esposto al Museum of Modern Art di New York (il primo e finora unico casco ad avere questo onore!). Insomma, potete approfittarne per indossare un vero pezzo di storia! Ma attenzione: gli interni non sono removibili – dunque non si possono lavare a parte – e alla taglia: calzando molto stretto, probabilmente dovrete acquistarne una taglia in più.

    CGM 170W Casco Moto Jet

    Per concludere questo nostro viaggio nel mondo dei caschi vintage non potevamo che tornare nel Belpaese. È infatti tutta italiana la CGM, un’azienda di Caserta votata alla produzione di caschi dall’accattivante aspetto retrò: proprio l’ideale da indossare in sella alla nostra Vespa 50 Special! Volendo essere precisi, in realtà, questo modello replica la classica calotta degli anni ‘70, ma stavolta realizzata in fibra di vetro (e dunque molto leggera).

    Il CGM 170W, inoltre, è caratterizzato esteticamente da un procedimento di verniciatura che lo fa sembrare vissuto e rovinato anche se è nuovissimo: un processo che gli artigiani di CGM realizzano completamente a mano, rendendo ogni singolo casco diverso e a suo modo unico. La vestibilità e la comodità sono ottimali e rendono il prodotto davvero valido, oltre che molto bello da vedere: un binomio assolutamente vincente.

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    Quali elettrodomestici acquistare per avere una perfetta cucina vintage anni ’50 o ’60

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    Noi di Shop Vintage amiamo tutto ciò che arriva dal passato ed è in grado di suscitare in noi ricordi ed emozioni. Esiste forse veicolo migliore della cucina e del cibo per ottenere tutto ciò? Difficile a dirsi: dopotutto, la pizza in compagnia e i pranzi in famiglia sono sempre un piacere da rammentare con nostalgia, il rifugio perfetto nella nostra memoria per superare momenti di difficoltà e uscirne più forti di prima.

    Creare sempre nuovi momenti di felicità per poterli un giorno ricordare con una lacrima di commozione, dunque, è importantissimo… e quale modo migliore di farlo se non con degli elettrodomestici vintage? In questo articolo andremo a recensire un impastatore, un forno da pizza, una bilancia da cucina ed un’affettatrice: articoli perfetti per preparare pietanze gustose da godersi con le persone che più amiamo.

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    Impastatore Vintage “Ariete 1588”

    Iniziamo il nostro viaggio nel mondo degli elettrodomestici retrò con un impastatore prodotto da un marchio italiano che è da sempre sinonimo di garanzia: Ariete, un brand tutto italiano nato a Campi Bisenzio nel corso degli anni ‘60. Grazie alla sua “Linea Vintage”, questo produttore – proprietà, dal 2001, dell’altrettanto nota De Longhi – si è imposta sul mercato con degli articoli da cucina pratici, funzionali e di alta qualità, ma soprattutto caratterizzati da un aspetto d’altri tempi… perfetti per noi, amanti dell’estetica del passato.

    Ma aldilà delle sue forme eleganti e raffinate, questo impastatore spicca tra i suoi concorrenti per la potenza del suo motore, davvero notevole se si considera il prezzo di vendita: ben 2400W di sforzo a 7 velocità, che permettono di operare anche sugli impasti più consistenti. Torte, pasticcini, pezzi di pane e croissant per la prima colazione, grazie a questo versatile elettrodomestico potrete realizzare tutte le vostre fantasie in cucina con il minimo sforzo: che altro dire, buon appetito!

    Forno per pizza “Ariete 909”

    Qualcuno potrebbe obiettare che la pizza non è affatto vintage, in quanto è sempre stata più attuale che mai. Tuttavia, proprio per la sua universalità, la pizza si può considerare la pietanza vintage per eccellenza: così negli Stati Uniti degli anni ‘50 come nell’Italia degli anni ‘60 (e in tutto il resto del mondo), alla pizza si legano un’infinità di ricordi nonché secoli di storia e cultura. Ma come ottenere una pizza perfetta in casa propria? A rispondere a questa domanda ci pensa, ancora una volta, il brand tricolore di Ariete…

    Questo forno, munito di piastra in pietra refrattaria dal diametro di 33 centimetri, è un ottimo alleato per tutti coloro che vogliono improvvisarsi pizzaioli fra le mura domestiche: ci permette infatti di cuocere – o riscaldare – pizze e focacce fino a cinque livelli di calore. La temperatura massima raggiungibile è di 400°C, l’ideale per una vera pizza napoletana: il risultato non ha molto da invidiare a quello di un forno a legna. Se invece siete più pigri e preferite i prodotti surgelati, vi saranno sufficienti due minuti di utilizzo.

    Bilancia da cucina “Soehnle – Silvia”

    Una delle prime cose da acquistare se vogliamo cucinare – pietanze “vintage” o meno, in questo caso fa ben poca differenza! – sarà una bilancia precisa e affidabile. In molti si chiedono se affidarsi alle meraviglie del digitale per quanto riguarda gli strumenti di misurazione del peso… ma secondo noi la soluzione migliore è sempre quella analogica. Fortunatamente Soehnle, un brand tedesco da sempre sinonimo di eccellenza per quanto riguarda le bilance, ci viene incontro con questo modello che ha ribattezzato “Silvia”.

    Questa bilancia analogica garantisce una pesatura sempre precisa unendo l’utilità ad una sempre gradevole eleganza nel design. L’aspetto di questo articolo, infatti, è piacevolmente vintage… proprio come piace a noi! La composizione dello chassis in acciaio inox e la sua tenuta massima di ben 5 kg rendono subito chiara la qualità della costruzione. E il piatto removibile (in grado di contenere 1,75 litri) non fa altro che confermarne la praticità e la comodità. Una bilancia di prima scelta, professionale e robusta.

    Affettatrice “RGV Mod. 25 Special Edition Red”

    Fra le tante eccellenze della cucina made in Italy non possiamo dimenticarci degli affettati. Il prosciutto, sopra ad ogni altro, è uno dei fiori all’occhiello del nostro panorama enogastronomico: basti pensare al prosciutto di Parma e al crudo di San Daniele, entrambi insigniti del marchio DOP (denominazione di origine protetta) e immancabili ogni qualvolta si parli dei nostri tesori più preziosi. Per gustarci al meglio gli affettati, ci serve una cantina per conservarne i tagli e un’affettatrice per ricavarne i frutti…

    La RGV è un’azienda di Como specializzata, dall’ormai lontano 1982, nella realizzazione e nella produzione di affettatrici professionali. E questa Mod. 25, venduta nella sua edizione speciale in colore rosso fiammante, è una delle sue migliori creazioni: la lama a cromo duro, l’affilatoio fisso con doppio smeriglio e la precisione assoluta nel taglio (regolabile da 0 a 16 millimetri) sono solo alcuni dettagli di un articolo che rappresenta una vera eccellenza nel suo ambito. Se volete un’affettatrice, questo è il modello che non potete farvi sfuggire!

     

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    I migliori elettrodomestici vintage per ricette a base di frutta e dolci

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    I nostri lettori non più giovanissimi (quantomeno anagraficamente, ci mancherebbe!) ricorderanno sicuramente le gustose pietanze che cucinavano le loro nonne in occasione dei pranzi e delle cene in famiglia. Spesso la parte migliore era il dolce, molte volte – ci scommettiamo – una crostata o una torta di mele. In ogni caso, si tratta di sapori e di emozioni che nessuno potrà replicare e che conserviamo solo nel nostro cuore!

    Tuttavia, grazie alla lungimiranza di alcuni produttori di elettrodomestici, anche noi possiamo preparare innumerevoli pietanze grazie a degli strumenti dall’animo e dall’estetica puramente vintage: il risultato non sarà il medesimo, ma siamo certi che i nostri cari un giorno lo sapranno apprezzare così come noi amavamo i piatti delle nostre nonne! Scopriamo un po’ quali sono i migliori strumenti da cucina retrò sul mercato…

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    Spremiagrumi elettrico professionale Koenig

    Una delle cose più belle del recente passato, che molti di noi hanno vissuto da piccoli e che qualcuno ha ancora la fortuna di poter vivere, è la vita di campagna: lontano dalle grandi città, infatti, è ancora possibile avere un bel giardino con alberi da frutto e quant’altro. Anche chi non ne ha l’opportunità, comunque, può coltivare arance e limoni in vaso con ottimi risultati… e per goderne dei sapori questo spremiagrumi vintage è la migliore delle soluzioni: garantisce un marchio d’eccellenza, la tedesca Koenig.

    Ma non è solo nel design dall’estetica retrò che questo spremiagrumi eccelle: il suo braccio articolato vi consentirà di spremere i vostri agrumi fino all’ultimissima goccia, senza fare sforzi eccessivi. Il corpo, realizzato in acciaio inossidabile, è resistente e si adegua ad ogni tipo di cucina. Il beccuccio presente sul bordo dello stesso, infine, vi consentirà di versare subito nel bicchiere il succo che avrete ottenuto senza sporcare il vostro piano di lavoro. Considerato il buon prezzo, si tratta davvero di un oggetto imperdibile.

    Frullatore Electrolux Explore 7

    Non tutti hanno un buon frullatore in casa. Eppure, grazie a questo piccolo elettrodomestico, è possibile realizzare una vasta gamma di pietanze: dal gustoso gelato alle salse (come la maionese o una guacamole) passando a delizie salutari come l’hummus o i burger vegetali, con un frullatore si apre un mondo tutto nuovo per gli appassionati di cucina. Certo, le nostre nonne queste cose le facevano a mano…

    Ma se la tecnologia ci dà una mano, perchè non approfittarne ed acquistare un bel frullatore dall’estetica vintage? Questo Explore 7 della Electrolux, oltre ad essere insignito da un marchio da sempre sinonimo di garanzia, è proprio quello che fa per voi: oltre a permettervi di fare quanto detto poc’anzi, una volta posizionato in un angolo della cucina le conferirà una inconfonbile aria retrò!

    Dal punto di vista tecnico c’è davvero poco da aggiungere, il brand parla da sé: interfaccia semplice e intuitiva, quattro diversi programmi già in memoria, tre velocità e sei lame in acciaio inox contribuiscono a creare un frullatore di prima qualità. L’inclinazione a 10° della caraffa permette inoltre una miscela ottimale degli ingredienti. Le semplicissime e veloci operazioni di pulizia sono la proverbiale ciliegina sulla torta.

    Macchina per Sweet Granita Party Time Ariete

    La granita è un altro degli immancabili riti estivi della nostra infanzia: che fosse al chiosco della spiaggia o alla sagra del paese, questo dolce freddo tipico della Sicilia è diventato un classico amato in tutto il mondo. Ma come possiamo gustarci una buona granita anche senza dover attendere un evento particolare? La risposta è semplice: ci sono delle macchine molto economiche e semplici da utilizzare che vi permetteranno di soddisfare questo vostro desiderio, proprio come questa “Sweet Granita Party Time” della Ariete!

    Il dispositivo è decisamente semplice da utilizzare: è sufficiente inserire dei cubetti di ghiaccio, azionare la macchina e aggiungere dello sciroppo al gusto che più vi aggrada. Nonostante la potenza di 30 watt, questa macchina per granite della Ariete ha delle dimensioni molto contenute e quando la azionerete rimarrete stupiti dalla sua silenziosità. Come da consuetudine, anche questo articolo – come tutti quelli che consigliamo su Shop Vintage – ha un design anni ‘50 particolarmente gradevole e accattivante.

    Piastra per Waffle e cialde Beper

    Chiudiamo questa nostra rassegna nel mondo dei sapori vintage con l’ultimo grande classico: il waffle! Un dolce che trova le sue origini nel territorio compreso tra il Belgio e la Francia, ma che da sempre è apprezzato da noi: ne esistono infatti delle varianti tipiche anche in Abruzzo e Molise (dove sono conosciuti come “ferratelle”) e nell’Alta Val di Susa (dove invece vengono chiamati “gofri”). Insomma un vero classico immancabile della tradizione dolciaria europea, che ora possiamo preparare con questa piastra.

    La piastra per waffle e cialde marchiata Beper vede nella comodità e nella versatilità i suoi maggiori pregi: certo, le sue dimensioni sono compatte, ma ciò non vi impedirà di cuocere ben cinque waffle contemporaneamente. La piastra in sé, caratterizzata dalla tipica forma a cuore, è in alluminio ricoperto da teflon antiaderente; inoltre è davvero facile da utilizzare: basta accenderla e attendere che la temperatura raggiunga il livello desiderato. E che dire del design? Deliziosamente vintage, ovviamente!

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    I migliori lampadari per un’illuminazione vintage, industriale e d’atmosfera

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    Per conferire alla vostra casa – o al vostro luogo di lavoro – quel tocco inconfondibilmente vintage, uno dei trucchi più efficaci consiste senza dubbio nell’utilizzare l’illuminazione: grazie a dei lampadari con caratteristiche ben precise è possibile donare agli ambienti quell’atmosfera retrò che tanto amiamo, senza peraltro compiere grandi sforzi ed evitando grosse spese. Scopriamo insieme come fare e quali acquisti effettuare!

    Gli stili di illuminazione per l’arredamento vintage

    Quando si parla di illuminazione vintage, la prima cosa da fare è decidere quale stile donare alle nostre stanze: ce ne sono diversi e ognuno differisce dall’altro, sia dal punto di vista dei dettagli estetici che per la fedeltà dell’era storica che si sta cercando di riprodurre. Cerchiamo di fare un po’ di ordine partendo da quello che potremmo definire “vintage industriale”: rientrano in questa categoria tutti quei complementi d’arredo – lampade, soprattutto –  che rimandano al design industriale, realizzati in acciaio e ferro battuto.

    Parliamo invece di “retrò” quando ci troviamo di fronte a degli oggetti che, pur non essendo di produzione contemporanea, si rifanno per stile ed estetica ai decenni del Novecento fra i ‘40 e i ‘60: per intenderci dai dettagli in legno fino ad arrivare alle forme tondeggianti e ai colori pastello tipici del dopoguerra. Un altro stile molto in voga negli ultimi tempi è lo “shabby chic”, che prevede un’estetica ricercatamente trasandata, come a simulare gli effetti del tempo trascorso, con colori opachi e sbiaditi.

    Quali lampadari acquistare? Consigli e recensioni

    Se vi state chiedendo quali siano le lampade e i lampadari da acquistare per ottenere questa particolare atmosfera d’altri tempi, non dovete fare altro che continuare a leggere: abbiamo selezionato per voi quattro articoli che – ne siamo certi – fanno esattamente al caso vostro!

    Lampada proiettore stile vintage e retrò Atmosphera

    Iniziamo questa nostra rassegna con una oggetto che riassume perfettamente quanto detto. Il produttore Atmosphera, brand francese specializzato nella realizzazione di articoli dal sapore puramente vintage, ci propone una vera chicca: una lampada che richiama alla memoria i tipici fari teatrali e cinematografici di inizio Novecento, regolabili e sostenuti da un treppiede… davvero perfetto per un salone d’altri tempi.

    La caratteristica più affascinante di questa lampada si nasconde senz’altro nel vetro satinato posto sul fronte del faro, che si può sganciare dagli appositi fermi per ottenere un’illuminazione più intensa (o lasciare installato per una suggestiva luce soffusa). Il faretto è alto circa 60 centimetri ed ha pertanto delle dimensioni esigue; tuttavia riesce a dare un tocco retrò davvero niente male, adattandosi a ogni tipo di arredo.

    Lampadario a sospensione vintage Chrasy

    Se volete dare un’impronta industriale alla vostra living room, questo è il regalo migliore che potete farvi: Chrasy è un brand noto per la qualità dei suoi articoli, e anche stavolta è riuscito a centrare pienamente l’obiettivo. Questa coppia di lampadari a sospensione – ognuno dal diametro di 22 centimetri – è perfetta da posizionare sopra al tavolo del salotto o della cucina, grazie soprattutto al suo design che ricorda le luci delle vecchie fabbriche.

    Ma non pensate che questo aspetto possa comunicare trasandatezza: tutt’altro. Le cromature in simil-oro e la verniciatura in nero opaco rendono questa coppia di lampadari davvero elegante, grazie anche alle loro sobrie linee di design. Potete posizionarli a pochi centimetri di distanza l’uno dall’altro per creare un appagante binomio, o in alternativa usarli a distanza per illuminare un ambiente vasto. Ma attenzione, la lampadina non è inclusa!

    Lampadari a sospensione vintage B.K. Licht

    Un altro brand che opera nel campo dell’illuminazione di interni ed è molto noto agli appassionati di vintage è senza dubbio la tedesca B.K. Licht. Caratterizzati dalla consueta qualità teutonica, austera e al contempo elegante, questi lampadari a sospensione (venduti rigorosamente in coppia) conferiscono a qualsiasi ambiente un’affascinante aura d’altri tempi: perfette, insomma, per un loft o una taverna.

    Le plafoniere, dalla forma a cupola, si presentano di colore nero opaco. Ma la vera sorpresa risiede nelle pareti interne delle stesse, che si distinguono per la brillante vernice dorata con la quale sono state dipinte. L’effetto finale è quello che potremmo considerare “industrial chic”: essenziale e minimalista, ma senza rinunciare alla classe e al buongusto. L’attacco per le lampadine è un E27: assicuratevi di averne un paio prima dell’acquisto.

    Applique Vintage Industriale “SISVIV”

    Se non è un lampadario quello che cercate, bensì una lampada da affiggere al muro, questa applique della Sisviv potrebbe fare al caso vostro. Se non avete mai sentito parlare di “applique”, vi sarà sufficiente sapere che con questo termine si indicano le plafoniere e le fonti di luce che invece di pendere dal soffitto vengono appese a una parete verticale: sono l’ideale soprattutto per illuminare le cucine e le sale da pranzo.

    Anche in questo caso lo stile si avvicina molto a quello che potremmo definire “industriale”, considerato il design – molto vicino alle plafoniere di inizio Novecento – e i colori: il paralume è in metallo verniciato di nero mentre il “braccio” che lo sorregge è in ottone, con il caratteristico colore dorato. La base, dal diametro di 10 centimetri, ne regge egregiamente il peso ed è molto facile da installare: davvero un buon articolo.