Anni ’50

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    Macchina del caffè (e macinacaffè in legno) vintage: quali acquistare?

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    Pensateci un po’: riuscite ad immaginare qualcosa di più delizioso e riappacificante di un buon caffè espresso in seguito a un lauto pranzo? Va bene, ok, forse stiamo esagerando, ma noi di ShopVintage amiamo davvero il caffè ed ogni occasione è buona per gustarsene una tazzina, da soli o in compagnia. La classica moka rimane forse il miglior modo per prepararsene uno, ma avete mai pensato alla praticità di un’apposita macchinetta?

    Sì, insomma, come al bar ma con le comode cialde al posto del macinato. Se poi la nostra macchina del caffè ha un aspetto particolarmente vintage, tanto da amalgamarsi alla perfezione con l’arredo delle nostre cucine, beh… è davvero impossibile resistergli. Vediamo dunque quali sono, a nostro avviso, le migliori macchine da caffè in stile retrò che possiamo acquistare sui maggiori canali online. Pronti, via!

     

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    Le migliori macchine da caffè dallo stile vintage

    Non esiste posto migliore al mondo per il caffè se non l’Italia. Nel Belpaese, infatti, il caffè è una vera e immancabile tradizione quotidiana. Non a caso due dei brand che andremo ad esaminare or ora sono proprio italiani. Vediamo un po’ quali sono…

     

    Ariete 1389 macchina per caffè espresso vintage

    Il primo dei marchi tricolore che andremo ad esaminare con una delle loro migliori macchine per il caffè espresso è Ariete. Questo brand, infatti, non è solo famoso per la qualità dei suoi elettrodomestici ma anche per il design molto particolare della sua linea vintage, che sembra fatta apposta per gli appassionati e nostalgici come noi. Questo loro articolo ne è il perfetto esempio, grazie a dei colori e ad un’estetica generale anni ‘50 davvero raffinata.

    La macchina funziona con le cialde compatibili ESE (che potete trovare facilmente in ogni negozio) ed ha una caldaia dalla potenza di 850W. La pompa incorporata permette di confezionare, oltre ai caffè espresso, dei cappuccini davvero schiumosi ed invitanti; il dispositivo in sé, inoltre, è molto facile da pulire ed è munito di un vassoio dedicato unicamente alla raccolta delle gocce e dei liquidi di scarto.

     

     

    De’Longhi Icona Vintage – Macchina da Caffè Espresso

    Se il primo marchio era Ariete, il secondo – ma solo in ordine alfabetico! – non può che essere De’Longhi. Questa loro macchina da caffè espresso, parte della linea Icona Vintage, ha un aspetto per certi versi austero ed industriale, tipico della prima metà del secolo scorso. Un look davvero perfetto per chi ama questo stile, soprattutto se la vostra cucina ha un aspetto altrettanto retrò: l’articolo in sé diventa una sorta di utilissimo complemento d’arredo.

    Ma non parliamo solo di estetica: la qualità dei materiali, delle finiture e dei dettagli cromati è a livelli di assoluta eccellenza, pienamente in linea con la fama del brand. La caldaia è in acciaio inox e la pompa raggiunge una pressione a 15 bar: ciò vi garantirà dei caffè e dei cappuccini di livello altrettanto elevato, realizzabili peraltro con grande facilità (la plancia conta di tre soli tasti per tutte le sue possibili funzioni). La soddisfazione è garantita!

     

     

    Ikohs Thera Retro – Macchina per caffè espresso

    Certo, le due eccellenze che abbiamo citato finora sono probabilmente il top sul mercato, ma volevamo comunque aggiungere una terza opzione che fosse di uguale livello… e l’abbiamo trovata in questa macchina per caffè Thera della Ikohs: ci ha davvero stupito, soprattutto dal punto di vista dell’estetica! Soprattutto per quel manometro posto sul fronte del chassis, che è un vero tocco di classe e conferisce al dispositivo un aspetto irresistibilmente vintage.

    Inoltre, con i suoi 1100W di potenza e la pompa a pressione di 15 bar, Thera è anche e soprattutto un’ottima macchina per i caffè, del tutto fedele alla tradizione dell’espresso da bar. Si può utilizzare sia con le cialde monodose ESE che caricando al suo interno del caffè macinato a nostra scelta; lo scaldatazzine posto sulla parte superiore della macchina è la ciliegina sulla torta. Una degna rivale, peraltro economica, per i prodotti dei brand già citati!

     

     

    I migliori macinacaffè dallo stile vintage

    Se le macchine per l’espresso non riescono proprio ad affascinarvi e non riuscite a fare a meno della cara vecchia moka, vi servirà comunque un buon macinacaffè in stile vintage per prepararvi la vostra miscela. Ve ne consigliamo un paio, a nostro avviso molto validi!

     

    Macinacaffè Manuale Levigatrice a Mano retrò

    Oggigiorno siamo abituati ad acquistare il caffè al supermercato in comode confezioni sottovuoto, già bello che macinato e pronto per essere inserito nella moka (o nella nostra macchinetta da caffè vintage!). Ma fino a qualche decennio fa, non era così facile: il caffè si acquistava a sacchi e sotto forma di chicchi, che andavano poi macinati di volta in volta – pena la perdita di aroma – con l’apposito strumento.

    Se volete tornare a quei tempi e provare l’esperienza della macinazione manuale, questo macinacaffè è proprio quello che fa per voi: versate al suo interno i chicchi e macinateli ruotando con forza il suo manico laterale! Non è solo facile, ma è anche divertente. A operazione conclusa, pulirlo sarà un’operazione semplice e veloce… e una volta fatto, lo potrete utilizzare come soprammobile vintage per la vostra cucina.

    Dancepandas – Macinacaffè manuale in legno vintage

    Un altro macinacaffè manuale in legno ci viene offerto dall’azienda cinese Dancepandas: anche in questo caso le operazioni da svolgere saranno più semplici che mai, grazie al suo dispositivo interno e antiruggine. Grazie alla possibilità di regolazione, il dispositivo vi permetterà di macinare i chicchi in tre diversi gradi di spessore: fine, medio o grossolano, così da prepararvi il caffè esattamente come lo desiderate!

    Questo macinacaffè, inoltre, vi arriverà assieme ad un set di strumenti per la pulizia ed il mantenimento dello stesso; considerato l’olio contenuto naturalmente nei chicchi, infatti, sarà necessaria una costante pulizia del dispositivo. Tuttavia l’operazione è semplicissima e basta risciacquarlo con l’acqua.

     

     

    Insomma… cosa aspettate a farvi un buon caffè dallo stile genuinamente e deliziosamente vintage?

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    Le migliori radio vintage da acquistare online: consigli e recensioni

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    La nostalgia che proviamo noi appassionati di vintage e retrò è difficile da descrivere, ma si acuisce quando ci capita di vedere alcuni oggetti dell’epoca in qualche mercatino dell’usato: le vecchie radio, ad esempio, sono uno degli articoli che amiamo di più. Le moderne piattaforme di streaming, come Spotify e YouTube, ci hanno infatti tolto parte delle emozioni che ci regalavano le vecchie radioline analogiche

    Ma nonostante ciò, è ancora possibile ascoltare della musica in radio grazie a dei modelli di produzione contemporanea che riproducono in maniera splendidamente efficace – quantomeno dal punto di vista estetico – non solo i suoni, ma anche quella sensazione unica che si provava a ruotare la manopola per sintonizzarsi sulla propria stazione preferita. Andiamo dunque a vedere quali sono le migliori radio vintage acquistabili online!

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    Gogdog Raido Mini Speaker Radio Vintage

    Il nostro viaggio nel mondo delle radio in stile vintage inizia da questo delizioso e minuto modello della Gogdog, venduto su Amazon e caratterizzato dalle sue dimensioni contenute: con i suoi appena cinque centimetri di altezza, infatti, la radiolina si può trasportare comodamente tenendola sul palmo d’una mano. Perfetta dunque non solo per la sua estetica squisitamente retrò, ma anche per l’estrema portabilità.

    Come tutte le radio di produzione attuale, anche questo mini dispositivo dispone di numerose funzioni che lo rendono una sorta di piccolo apparecchio multimediale: oltre alla radio FM, ci si può collegare tramite Bluetooth (e collegarci così il nostro smartphone) e dispone anche di un ingresso USB per la ricarica. La potenza in uscita è esigua – soli 5W – ma considerate le dimensioni è più che comprensibile.

     

     

    Retekess TR614 Radio portatile ad onde corte

    Se al giorno d’oggi possiamo considerarci letteralmente bombardati dalle notizie, fino a mezzo secolo fa era difficile farsi raggiungere in tempo reale dai media: a meno di non trovarsi in casa propria, magari davanti alla televisione, l’unico modo per conoscere le ultime novità – magari sportive – era attendere il giornale del giorno dopo… a meno di non possedere ed avere sempre con sé una delle tanto ambite radioline portatili!

    Grazie a questi dispositivi analogici, i nostri nonni potevano seguire i risultati delle partite nel corso delle tanto attese domeniche sportive… anche durante un tranquillo picnic con la famiglia. Questa radio vintage della Retekess ne simula fedelmente l’estetica, rappresentando un piccolo gioiellino imperdibile per gli amanti del vintage… e la presenza di un jack per le cuffie è una gradita aggiunta che ci permetterà di utilizzarla ovunque lo desideriamo.

     

     

    Denver DAB-18 – Radio analogica e digitale

    Se la descrizione del precedente articolo vi ha incuriositi e ne stavate già sondando il possibile acquisto, aspettate un attimo e continuate a leggere: questa radio vintage della Denver presenta le stesse caratteristiche della già citata Retekess ed in cambio di un prezzo leggermente superiore riesce ad offrire un prodotto ancor più completo e multimediale, grazie alla presenza del Bluetooth e alla possibilità di riprodurre file mp3.

    Anche in questo caso, comunque, il punto di forza risiede nel design: l’involucro che la avvolge, infatti, non è in plastica marrone bensì in vero legno laccato mentre il grande altoparlante che ne ricopre la facciata frontale simula in maniera davvero fedele i modelli delle radio degli anni ‘50. Dispone inoltre di una comoda funzione “sveglia” che vi consentirà di tenerla sul comodino della vostra camera: un piccolo ma delizioso oggetto d’arredo.

     

     

    Prunus Radio Portatile Vintage FM/AM con manopola

     

    Se negli anni ‘50 le radio erano caratterizzate dal tipico chassis in legno, a partire dal decennio successivo l’avvento della plastica ha cambiato completamente le carte in tavola. Questo modello della Prunus ci ricorda infatti, grazie al suo design vintage, le coloratissime radio degli anni ‘60, con le sue tonalità sgargianti e le forme morbide: una vera delizia per chiunque ami la particolare estetica di quel magico e indimenticabile decennio.

    Ma non è solo il design a rendere questa radio un piccolo gioiellino: la sua radio riesce a sintonizzarsi con notevole precisione (grazie alla scheda DSP contenuta al suo interno) ed il segnale, con l’aiuto dell’antenna di rame, risulta sempre stabile e cristallino. Grazie al peso contenuto e alle dimensioni ridotte, anche questa radio risulta perfetta per chiunque volesse portarla con sé in viaggio o per qualsiasi occasione all’aperto. Notevole! 

     

    Aooeou Radio Vintage Portatile Bluetooth

    Con l’ultimo modello di radio vintage della nostra rassegna torniamo indietro di qualche decennio e per la precisione alle già citate radio in legno dei primi anni del Novecento: chassis in legno, dunque, e grandi manopole analogiche per la sintonizzazione manuale. La sostanziale differenza rispetto alle vere radio d’epoca, oltre alla componentistica interna, risiede però nelle dimensioni: questo dispositivo della Aooeou è davvero mignon!

    Sì, è così compatta che si può regge sul palmo di una mano, ed assomiglia sostanzialmente ad un cubetto in legno con le facciate da 7 centimetri. Nonostante le apparenze, però, il suono che l’apparecchio riesce ad emanare è decisamente forte e nitido, e grazie alla connessione Bluetooth possiamo utilizzarlo come altoparlante per qualsiasi altro dispositivo tecnologico. Un piccolo (in tutti i sensi) capolavoro di tecnologia radiofonica!

     

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    La migliore borsa con tracolla da donna in stile vintage: consigli e recensioni

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    Moda, stile e femminilità sono dei concetti che vanno di pari passo fin dall’alba dei tempi… ma c’è un accessorio che più di ogni altro rappresenta al meglio questo connubio: la borsa! Un oggetto indispensabile per ogni donna, che scatena spesso le ironie dei maschietti di turno, un po’ per il numero di modelli che alcune ragazze possiedono e un po’ perchè rappresenta un vero buco nero dal quale può uscire qualsiasi cosa.

    Ma la borsa, oltre a tutto ciò, è una cosa molto seria con una lunga storia alle spalle: sapevate, ad esempio, che il loro utilizzo – quantomeno per come lo conosciamo oggi – ha avuto inizio fra le donne sul finire del 1800? E che il termine in sé deriva addirittura dal greco antico “byrsa”? Ma bando alle ciance, tuffiamoci subito nel vivo dell’argomento e andiamo a scoprire quali sono le migliori borse da donna in stile vintage!

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    La borsa da donna e la sua storia negli anni

    Come dicevamo, la borsa è fondamentale per ogni donna e nessuna ne esce mai di casa senza. Tuttavia, si trattava inizialmente di una questione puramente pratica: lo stile e la moda in questo ambito sono arrivate qualche anno dopo, per la precisione degli anni ‘20. L’artefice di tutto fu – come in mille altri casi quando si parla di fashion – Coco Chanel, che a completamento del suo celebre tubino (la cosiddetta petite robe noire) volle consacrare come accessorio indispensabile proprio una graziosa borsetta.

    Da lì in avanti fu un continuo crescendo: negli anni ‘30 sempre grazie a Chanel arrivarono le prime trousse in metallo, perfette per contenere i trucchi e gli effetti personali. Poco dopo, Gucci ed Hermès proposero i loro primi modelli, sempre più curati e desiderati da ogni donna. E nel dopoguerra le stelle del cinema non fecero altro che aumentare questa tendenza: chi non si ricorda di Audrey Hepburn e di Grace Kelly con le loro graziose borsette a tracolla? Delle icone di stile davvero memorabili.

    Quali borse da donna vintage acquistare?

    Dopo aver sottolineato l’importanza di questo accessorio nel contesto dell’outfit femminile, non possiamo esimerci – come da nostro costume! – dal consigliarvi quelle che sono, a nostro avviso, alcune tra le migliori borse in stile vintage sul mercato. Con un occhio di riguardo per le necessità della donna moderna, sempre impegnata sul fronte del lavoro ma che non vuole rinunciare a uno stile unico e inconfondibile.

     

    Stilord borsa a tracolla “Tamara”

    La prima borsa che vorremmo consigliarvi è tutta Italiana e viene dritta dai laboratori artigiani della Stilord: quella che fino a pochi anni fa era solo la startup di uno studente, ora è diventato un piccolo punto di riferimento per quanto riguarda le borse a tracolla lavorate in pelle… e questa loro “Tamara” lo dimostra appieno, non solo per l’eleganza che la contraddistingue ma anche per il suo aspetto vintage irresistibile.

    La borsa in sé ha un design che richiama gli anni ‘40 e le lavorazioni fatte a mano di una volta. Si contraddistingue poi da una praticità e da una versatilità con pochi eguali, oltre ad essere molto resistente: l’articolo è infatti realizzato completamente in vera pelle di vitello, una caratteristica che viene all’occhio anche semplicemente osservandone le piccole imperfezioni ad occhio nudo. Un oggetto tanto comodo quanto pregiato!

    Stilord borsa a tracolla “Lilly”

    Abbiamo già detto poche righe fa del nostro apprezzamento per il marchio tricolore Stilord. Ebbene, vogliamo riconfermarlo immediatamente consigliandovi anche questo loro articolo, la borsa a tracolla “Lilly”, che con il suo grazioso aspetto vintage ci ha davvero conquistati; il nome in inglese significa “giglio”, un fiore che bellissimo che va bene per ogni occasione: esattamente come la nostra borsa, perfetta sia per le feste che per le uscite casual.

    La versatilità di questa borsa è dovuta alla sua regolabilità della sua tracolla (si può optare per una lunghezza che va dagli 80 ai 140 centimetri); ma ciò che stupisce è lo spazio al suo interno: nonostante le sue dimensioni ridotte, infatti, troverete allocazione per ogni vostro oggetto di uso quotidiano, dal portafogli allo smartphone. Anche in questo caso, la superficie in pelle segnata dal tempo contribuisce a conferirle uno splendido aspetto vintage.

    Ecosusi borsa da lavoro “Messenger” piccola

    Il marchio californiano Ecosusi ci sta particolarmente a cuore per vari motivi. Uno di questi è senz’altro la loro indiscutibile attitudine al vintage, sia dal punto di vista del design che della lavorazione artigianale. La cosa che ci fa amare di più questa compagnia, però, è la loro mission: Ecosusi, infatti, produce e distribuisce in tutto il mondo delle borse realizzate esclusivamente con materiali e procedimenti vegan e cruelty-free!

    Sì, avete capito bene: nessun animale è stato maltrattato per la realizzazione di questo articolo, cucito e assemblato totalmente in pelle sintetica. Oltre ad essere bellissima e perfetta per ogni occasione (dal lavoro – al suo interno calza perfettamente un laptop  da 14,7” – alla vita di ogni giorno), avrete dunque il vanto di possedere una borsa vintage ecologica e ad impatto ambientale limitato: un connubio davvero vincente.

    Ecosusi borsa da lavoro “Messenger” grande

    Se la borsa vintage della Ecosusi che vi abbiamo segnalato nel precedente paragrafo non dovesse bastarvi, ne esistono diverse altre che possono venire incontro alle vostre esigenze. Questa, ad esempio, sembra solo leggermente più grande ma in realtà ha degli interni spaziosissimi (può contienere un laptop da 15,6”) e al suo interno è suddivisa in numerosi scomparti: perfetta, insomma, per tutte le donne in carriera! Anche in questo caso, ovviamente, permangono le medesime caratteristiche vegan già citate poco sopra.

     

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    Camicie con fantasia vintage e hawaiana per l’uomo: quali scegliere?

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    La camicia da uomo, si sa, è da sempre sintomo di eleganza o di occasioni informali: colloqui di lavoro, cerimonie e quant’altro. Ma in altri periodi storici e in altre zone del mondo le cose non stanno proprio così: anzi, negli anni ‘50 e ‘60 le camicie venivano indossate come divisa per giocare a bowling… ed è solo un esempio! Negli anni ‘70, invece, la camicia con le tipiche fantasie psichedeliche erano quasi un simbolo per gli hippie.

    Negli anni ‘80, invece, la camicia iniziava ad essere una sorta status symbol, ma chi usciva la sera – tra i rumori delle discoteche ed abbaglianti luci al neon rosa shocking – non poteva esimersi dall’indossarne una il più colorata e appariscente possibile. Che dire infine della camicia in stile hawaiano, vera e propria icona di uno stile di vita pacifico e votato unicamente al sole e al divertimento?

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    Le migliori camicie da uomo in stile vintage

    Se siete rimasti stupiti da quanto la camicia da uomo sia cambiata e cosa abbia rappresentato nel corso degli anni, continuate a leggere: nelle righe a venire vi consiglieremo tutte le migliori camicie vintage da sfoggiare in ogni occasione… rigorosamente suddivise per stile e decennio di appartenenza. Seguite i nostri consigli e il vostro outfit sarà unico, oltre che irresistibilmente retrò!

     

    Camicia uomo hawaiana anni ‘50

    Iniziamo con un grande classico delle camicie da uomo, ovvero la hawaiana (conosciuta anche come waikiki: questi modelli si differenziano per il fatto di vestire leggermente più larghe del dovuto, ma soprattutto per le loro fantasie vivaci e variopinte. Nella gran parte dei casi, sul tessuto vengono rappresentati motivi floreali o che rimandano in qualche modo al sole, alle spiagge e all’atmosfera tipica delle isole Hawaii… una particolarità che le rende da sempre riconoscibili a prima vista.

    La camicia in stile hawaiano ha iniziato ad essere popolare intorno agli anni ‘20 ed ha continuato ad esserlo fino all’eplosione degli anni ‘50: il motivo del boom fu il turismo dalle isole Hawaii, che proprio in quegli anni erano all’apice della loro popolarità. Questo modello che vi proponiamo ne è un esempio perfetto: colori sgargianti, taglia comoda (consultate la tabella delle dimensioni per ogni dubbio!) e tessuto leggero, perfetto per le stagioni più calde. Le buone rifiniture e l’elegante taschino completano il quadro.

     

     

    Camicia uomo da bowling anni ‘60

    Uno dei grandi ritorni di fiamma nel campo della moda ha visto protagonista le camicie da uomo con il colletto cosiddetto “alla cubana”, che negli anni ‘60 venivano utilizzate dai giocatori professionisti – ma anche dai semplici appassionati – sulle piste da bowling degli Stati Uniti. Nel corso degli anni questo modello di camicia è diventato sempre più iconico, tanto che al giorno d’oggi possiamo davvero considerarlo un piccolo cult.

    La Rockabilly Fashions non è nuova al rispolvero degli stili vintage, anzi ne ha fatto il proprio modello di business… e questa camicia retrò, con il suo colore marrone scuro e quella fantasia a quadri, è uno dei loro migliori prodotti: che vogliate davvero andare a giocare a bowling come ne Il Grande Lebowsky oppure che desideriate dar sfoggio di un look perfettamente sixties, questa è proprio la camicia che fa per voi!

     

     

    Camicia uomo da hippie anni ‘70

    Le abbiamo già citate fra le prime righe di questo articolo, ma ci teniamo a sottolinearlo: uno dei capi che più ci fanno impazzire – e che più riescono a rappresentare idealmente un decennio – sono senza dubbio le camicie da hippie che vestivano i “figli dei fiori” e i loro seguaci negli anni ‘70: insomma, l’epoca di Woodstock, della musica psichedelica e del pacifismo… un vero e proprio stile di vita, purtroppo ormai quasi dimenticato.

    Questa camicia della Shopoholic Fashion richiama proprio il mood di quel periodo, quando tutto sembrava allinearsi per consegnare alle generazioni a venire un futuro migliore: realizzata in cotone leggero – per la precisione in khaddar – è davvero perfetta per restituire un po’ di freschezza quando il sole estivo picchia più forte. Ideale dunque per partecipare a concerti rock o anche solo per un bel pic-nic in mezzo all’erba.

     

     

    Camicia uomo con luci al neon anni ‘80

    Alla fine di questo nostro viaggio nel passato, arriviamo ai favolosi anni ‘80: un decennio che ancora fatichiamo a definire vintage, ma che tutto sommato molti di noi – anche coloro che non li hanno vissuti – guardano sempre con una certa nostalgia… soprattutto grazie all’immaginario che il cinema ha contribuito a costruirgli attorno, rendendolo un periodo magico soprattutto in certe zone degli Stati Uniti.

    Sì, come ad esempio le spiagge di Miami, in Florida, oppure nei più assolati quartieri di Los Angeles: un tripudio di luci al neon rosa e azzurre, musica synth che arriva dai locali più “in” e tanto, tanto divertimento. Questa camicia della Idgreatim è il modello che vi proponiamo per celebrare questo decennio: cocktail, palme e luci soffuse nella notte, esattamente come da sempre ci piace ricordarlo. Non vi piace? Nessun problema: ci sono una quarantina di ulteriori fantasie tra le quali scegliere la vostra preferita!

     

     

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    Guida alle camicie vintage donna: i migliori modelli e dove acquistarli

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    Spesso la camicia viene vista come un capo informale ed elegante, più adatto alle situazioni lavorative o alle cerimonie piuttosto che alla mondanità. Ebbene, non v’è nulla di più sbagliato… soprattutto in ambito femminile! Una bella camicetta colorata, con i suoi bottoni, le maniche corte e un tessuto dalla fantasia vintage riesce quasi a farci sentire l’estate addosso; insomma, mette davvero allegria. Ma quali sono le migliori camicie retrò sul mercato? In questo articolo cercheremo di scoprirlo!

    Potrebbe

    La storia della camicia femminile

    Questo capo ha una storia che parte da molto lontano, se consideriamo che venne ideato addirittura dagli antichi Romani. Tuttavia, fu solo nel corso del Novecento che la camicia iniziò ad essere indossata anche dalle donne: prima di allora, infatti, si trattava di un abito dedicato prevalentemente agli uomini. Il desiderio di emancipazione sempre più crescente, però, spinse alcuni grandi nomi della moda ad optare per un brusco cambio di marcia, rendendo la camicia un abito universale.

    La prima grande stilista ad avere questa formidabile intuizione fu l’immensa Coco Chanel, che impose la camicia bianca facendola diventare un abito di moda anche fra le donne; la sua influenza fu enorme, tanto che negli anni ‘50 anche Dior aggiunse la camicia alle sue più recenti collezioni, contribuendo a farla diventare un fenomeno di costume. Le dive del cinema – come Audrey Hepburn, per citarne una soltanto – non fecero altro che dare un’ultima spinta a questa moda sempre crescente.

    Dagli anni ‘30 agli anni ‘60 del Novecento, dunque, la camicia diventa un capo fondamentale e che non può mancare negli armadi delle donne di tutto il mondo occidentale. Un abito nato e concepito nell’antichità per essere vestito dagli uomini diventa nel giro di pochi decenni un vero e proprio simbolo di femminilità; proprio per questo, a nostro avviso, le camicie vintage che richiamano quel periodo storico sono ancora le migliori in assoluto! Andiamo dunque a vedere quali sono i modelli che non possiamo assolutamente lasciarci sfuggire.

    Le migliori camicie vintage da donna

    Ok, dopo questo breve saggio storico sulla camicia nel mondo della moda al femminile, non possiamo esimerci dal darvi qualche consiglio su quali sono – ovviamente a nostro avviso! – le migliori camicie vintage acquistabili online: ne abbiamo scelte quattro sulla base della qualità dei materiali e del loro aspetto particolarmente e irresistibilmente retrò.

    Camicetta Belle Poque Vintage

    La nostra rassegna di camicie vintage non poteva iniziare che dai prodotti di un’azienda specializzata proprio in questo campo. Dal 2015, infatti, la Belle Poque propone eleganti e coloratissimi capi d’abbigliamento in stile retrò, con un design che si ispira proprio al periodo intercorso fra gli anni ‘50 e ‘60: rifornirsi da loro è davvero il modo più semplice e veloce per assomigliare a una diva del cinema d’altri tempi.

    Questa camicetta è un ottimo esempio, con il suo collo a V e la sua forma in grado di evidenziare tutte le vostre curve. L’ampia gamma di colori e fantasie disponibili è stupefacente e fa quasi venir voglia di acquistarne due o tre solo per non doverne scegliere solo una: la nostra preferita – anche per la sua tinta e quel particolare mood… dannatamente sixties – è quella con la decorazione a ciliegie: fantastica!

    Camicetta Belle Poque con Fiocco e Bottoni

    Rimaniamo sempre in territorio Belle Poque (ve l’abbiamo già detto che i loro abiti ci piacciono un sacco, vero?), spostandoci però verso un modello forse meno adatto alle occasioni formali e più idoneo alle grandi occasioni. Questa camicia si caratterizza infatti per il suo taglio semplice ma elegante, e si contraddistingue dalla presenza di un grosso fiocco sul petto: sì, un grande classico dello stile vintage anni ‘50 e ‘60!

    Anche in questo caso le tinte disponibili sono numerose, tanto da far venire l’imbarazzo della scelta; forse, però, i pattern che richiamano maggiormente un concetto di retrò sono quelli a righe sottili e quello a pois: entrambi infatti giocano con il bianco e con il nero, restituendo al vostro outfit un’atmosfera da cerimonia d’altri tempi. L’ottima manifattura e la leggera elasticizzazione dei tessuti testimoniano l’eccellenza del prodotto.

    Hell Bunny Camicetta Rockabilly

    Se state leggendo queste righe e – come noi, dopotutto – amate tutto ciò che è vintage, allora non potete essere immuni al fascino del rock and roll, del blues e del rockabilly: un genere musicale tipico degli anni ‘50 che nel corso degli ultimi tempi sta riguadagnando sempre maggior popolarità, grazie anche a festival e concerti tenuti in ogni angolo d’Italia. E come potete presentarvi a un evento del genere se non con una camicia come questa?

    Hell Bunny è un altro dei marchi che abbiamo molto in simpatia, proprio per la sua attitudine vintage e per il suo catalogo che propone abbigliamento in puro stile rock and roll. Questa loro camicetta – non a caso battezzata “Birdy Rockabilly” – è uno dei loro capi che preferiamo, ideale per le feste e per gli eventi a tema, ma anche semplicemente per uscire la sera conservando un look perfettamente fifties.

    Hell Bunny Camicetta Maya Blouse

    Abbiamo già dichiarato il nostro amore per il catalogo della Hell Bunny, per cui non potevamo esimerci dal consigliarvi un’altra camicia perfetta per il vostro outfit vintage: questa Maya Blouse è forse la nostra preferita, colorata, squisitamente retrò ma soprattutto carinissima… grazie al suo colore azzurro e a quel motivo composto da conchigliette, vi sembrerà di vivere una spensierata estate americana degli anni ‘50.

    La camicia è realizzata in fine chiffon, molto leggero ma non per questo meno resistente; un tessuto caratterizzato da una leggera crespatura e da una lieve – ma per nulla volgare – trasparenza. L’abbottonatura con mezzo bottone e il colletto in bubik la rendono deliziosamente vintage e vi offriranno quell’aspetto da tipica brava ragazza di una volta: pronte per uscire a divertirvi, dunque?

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    Gonne vintage anni ’50: quali modelli, come abbinarli e dove acquistarli

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    Le donne che amano l’immaginario vintage e la moda degli anni ‘50 non possono non amare uno dei simboli dell’abbigliamento del decennio “rock and roll” per eccellenza: la gonna! Un capo sempre attuale ma dall’indubbio gusto retrò, che piace a tutte e che riesce ad esaltare il nostro aspetto femminile come pochi altri. Ma quali e quanti modelli venivano indossati nel corso di quegli anni indimenticabili per chi li ha vissuti? A questa e ad altre domande cercheremo di rispondere in questa nostra esaustiva guida: buona lettura.

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    Tutti i modelli di gonna vintage anni ‘50

    Le gonne tipiche degli anni ‘50 si possono suddividere fondamentalmente in quattro grandi sottocategorie, tutte riconoscibili da alcuni sostanziali differenze ed ognuna soggetta a diverse regole per gli abbinamenti. Scopriamo dunque quali sono le caratteristiche principali della gonna a ruota, della gonna a campana, della gonna a vita alta e di quella cosiddetta “a godet”: l’unico tratto in comune? Quello di essere tutte irresistibilmente vintage!

    La gonna a ruota

    Iniziamo con quello che è forse il modello più rappresentativo degli anni ‘50, ovvero la gonna a ruota. Reso celebre soprattutto dalle grandi dive del cinema di quel periodo, questo modello di gonna è stato disegnato appositamente per restringere sensibilmente il punto vita di chi lo indossa; inoltre riesce a nascondere egregiamente i difetti, slanciando la figura e dandole una forma più snella e armoniosa.

    Inoltre si abbina alla perfezione con quasi ogni altro capo, da una semplice camicia alla più canonica maglietta: la gonna a ruota è davvero universale! Per mantenere comunque un animo vintage, noi vi consigliamo di sceglierne una dai colori piuttosto accesi, come il giallo o il rosso. In alternativa, i motivi floreali – o gli ancor più classici pois – sono un’ottima scelta. Un paio di scarpe a tacco alto saranno la proverbiale ciliegina sulla torta.

    Quale acquistare? Bella domanda: noi abbiamo selezionato per voi questo grazioso modello della BlackButterfly, una gonna a ruota dallo stile perfettamente vintage conferito non tanto dal colore neutro – piuttosto neutro, invero – bensì dallo splendido motivo a pois. Che si tratti di una festa a tema o di una semplice uscita mondana, in ogni stagione dell’anno, possiamo garantirvi che farete davvero un figurone!

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    La gonna a campana

    Anche se proviene da un’era ancor più antica, la gonna a campana è sempre rimasta – anche durante gli anni ‘50 – uno dei modelli preferiti dalle donne di tutto il mondo; nel corso degli ultimi decenni, inoltre, è stato rivisto e rivoluzionato da diversi stilisti, diventando un capo sempre più giovanile ed al passo con i tempi… grazie anche alla spinta di molte attrici e cantanti, che sempre più spesso la adottano per le loro serate di gala.

    La gonna a campana si distingue per essere leggermente più lunga degli altri modelli, arrivando di fatto leggermente oltre alle ginocchia; il nome deriva, come si può facilmente intuire, dalla sua particolare forma. Come la gonna a ruota, anche quella a campana si abbina ottimamente quasi a tutto. Se volete un look rock and roll, però, completare il vostro outfit con un bel giubbottino corto in pelle nera è davvero il top.

    Ma qual è il miglior modello di gonna a campana da acquistare online? Noi, infatti, non abbiamo dubbi: la gonna anni ‘50 della Grace Karin è uno dei capi migliori che potete aggiungere al vostro guardaroba se vi piacciono gli abiti vintage. La sua variante che preferiamo è quella con i motivi floreali, perfetta sia per ottenere un look a là Audrey Hepburn che per partecipare a feste o a eventi in stile rockabilly.

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    La gonna a vita alta

    Un altro dei modelli di gonna più in voga negli anni ‘50 è quello a vita alta, in primis il cosiddetto “tubino”: più che un capo d’abbigliamento, un vero e proprio cult! Grazie alla sua caratteristica forma, chi la indossa riuscirà ad ottenere immediatamente un look vintage al 100%. La caratteristica principale di una gonna a vita alta è la sua capacità di alterare la nostra silhouette, riuscendo addirittura a farci sembrare un po’ più alte.

    Se vi state chiedendo come abbinarla, le soluzioni sono pressoché infinite, ma se avete una gonna a vita alta in jeans allora vi starà benissimo con un micro pull (magari rosso o con una fantasia retrò). Se invece volete uscire la sera con una gonna a vita alta nera, un top trasparente e dei tacchi sottili saranno perfetti. Per tutte le occasioni casual, infine, gli anfibi scuri vanno sempre bene e si abbinano alla perfezione.

    Dovendo consigliare a chi legge un modello di gonna a vita alta, per sceglierne uno che ci è piaciuto molto dobbiamo ricorrere nuovamente alla Grace Karin… la regina indiscussa degli abiti vintage. Il suo tubino, specialmente nella sua veste a motivo floreale, è una vera manna per tutte le appassionate di stile vintage: elegante, confortevole, realizzata con materiali di primissima qualità ed in grado di mettere in mostra il vostro lato più femminile.

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    La gonna “a godet”

    Un po’ come la gonna a vita alta, della quale abbiamo appena parlato, anche la gonna cosiddetta “a godet” non si distingue dalla sua lunghezza bensì dalla forma particolare, svasata e che tende ad allargarsi verso il basso. Una gonna dalla forma ad “A”, nata negli anni ‘20 e successivamente modificata nel corso della storia da grandi stilisti come Coco Chanel (prima) e Mary Quaint (poi).

    Per le donne più basse di statura, l’ideale sarebbe optare per una gonna godet che raggiunga il ginocchio; ma attenzione: niente tasche o cinture, che potrebbero finire per “spezzare” la vostra figura. Per le più curvilinee, invece, una godet lunga dal tessuto morbido è perfetta. Chi invece ha qualche chiletto di troppo, prediligerà la godet proprio per l’attenzione che riesce a dirottare sulle gambe!

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    I migliori abiti da donna vintage da indossare per un look anni ’50

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    Noi di ShopVintage amiamo tutto ciò che proviene dal passato, soprattutto se si tratta di scarpe e vestiti. Ma che cosa rende un abito davvero “vintage”? Quali sono le caratteristiche in grado di trasformare una gonna o un cardigan in qualcosa di squisitamente retrò? Spesso è un insieme di cose: il colore, il materiale, un piccolo dettaglio come ad esempio i pois o dei bottoni particolari… quando se ne parla fra appassionati, si apre davvero un mondo!

    Ogni epoca storica, dopotutto, ha avuto il suo stile ed un mood ricorrente sempre riconoscibile: uno dei nostri preferiti è quello degli anni ‘50, grazie all’immaginario che hanno contribuito a creare film come Grease e serie tv come Happy Days. In questo articolo andremo a parlare di alcuni dei vestiti più belli che ci sia capitato di vedere, perfetti per partecipare a una festa a tema ma anche semplicemente per uscire la sera.

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    Le caratteristiche di un look femminile anni ‘50

    Gli anni ‘50 sono ancora oggi ricordati come il decennio della spensieratezza e della rinascita; dopo la guerra, infatti, soprattutto i più giovani non desideravano altro che divertirsi e godersi la vita al massimo. In questi anni, oltretutto, esplodeva in tutto il mondo il fenomeno del rock and roll, grazie ad artisti senza tempo come Elvis Presley, Little Richard, Chuck Berry e molti altri ancora… insomma, le persone non desideravano fare altro che scatenarsi senza pensare a quanto di brutto avevano vissuto fino a pochi anni prima.

    Questa ondata di vitalità aveva un aspetto ben preciso che ancora oggi possiamo riconoscere a prima vista, soprattutto per quanto riguarda il look: gli anni ‘50 per le giovani donne sono stati caratterizzati dai colori sgargianti e dai blue jeans, che spopolarono soprattutto negli Stati Uniti. Ampie gonne a campana erano la norma, spesso lunghe fino alle caviglie e altrettanto spesso abbinate a maglie senza colletto, piccoli cardigan in lana abbottonati sul fronte e camicette senza maniche.

    Quando non si indossavano le gonne, generalmente si optava per dei pantaloni “Capri” aderenti e a vita alta, da completare – per le giovani più spregiudicate e coraggiose – con una camicia corta e legata sul fronte con un nodo alla vita. La fantasia più ricorrente erano i pois bianchi su sfondo rosso; quest’ultimo rimaneva il colore più gettonato, assieme al blu e al giallo. Non si sbagliava mai, comunque, con gli abiti completi e smanicati: dei grandi classici senza tempo che hanno continuato a riscuotere consensi anche negli anni ‘50.

    I migliori vestiti da donna anni ‘50

    Ora che vi siete fatti un’idea del perfetto outfit anni ‘50, andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i vestiti più gettonati e acquistabili direttamente (e comodamente) online: per essere sempre sì eleganti e graziose, ma al contempo irresistibilmente vintage!

     

     

    Grace Karin abito da donna senza maniche

    Se volete dare sfoggio di tutta la vostra femminilità, e desiderate farlo in salsa vintage… beh, non c’è nulla di meglio di un bell’abito elegante, senza maniche e con un grazioso – ed assolutamente mai volgare – scollo a “V”. Caratterizzato da un design classico e senza tempo, adatto sia alle feste a tema che alle uscite più casual, questo abito della Grace Karin (azienda specializzata in vestiario vintage) è proprio quello che fa per voi.

    Uno dei maggiori punti di forza di questo abito risiede senza dubbio nel numero sconfinato di varianti e colori disponibili; se lo scopo è quello di rimandare a un’epoca lontana, comunque, il consiglio è quello di ripiegare sul tradizionale rosso oppure su uno dei motivi floreali disponibili… e non temete: sono uno più bello dell’altro. L’unico consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di lavarlo a mano e di stirarlo a temperature basse per evitare di rovinarlo.

     

     

     

    Urban GoCo bolero lavorato a maglia con bottoni

    Il bolero è un grande classico dello stile vintage: una sorta di coprispalle che può avere le maniche lunghe o corte ed è realizzato – quantomeno nella sua accezione più classica – rigorosamente a maglia. Questo modello della Urban GoCo ne è un rappresentante perfetto, risultando idoneo sia alle temperature invernali che a quelle più miti, e riuscendo sempre a completare la parte superiore del proprio outfit donando quell’inconfondibile tocco retrò.

     

    Hoerev gonna corta con pieghe, a vita alta

    Vi hanno invitato a una festa a tema anni ‘50 e sapete che ad un certo punto si scatenerà una scatenata sessione di ballo rock and roll? Con un paio di shorts da fitness e questa gonna corta sarete pronte per divertirvi con stile… e senza imbarazzi di sorta! Il taglio è quello tipico delle gonne vintage, molto corto, a vita alta e con delle pieghe che ne risaltano la forma (e le permettono di sventolare a dovere quando si balla).

     

     

    Dressystar vestito a fiori da cocktail

    Ok, questo è veramente il Re dei vestiti vintage! Dressystar è un’azienda giovane, nata appena nel 2013, che negli ultimi anni si è fatta strada fra la concorrenza proponendo una linea di vestiti dal fascino vintage e retrò… con un occhio puntato in particolare sugli abiti per feste e matrimoni. Il segreto del loro successo risiede nella freschezza del design, che riesce a risultare moderno pur rimandando al classico stile “rockabilly” degli anni ‘50.

    Il vestito a fiori in oggetto è un esempio perfetto degli articoli presenti sul loro catalogo: uno stile semplice e grazioso anche se mai banale, ma soprattutto realizzato con materiali di elevata qualità. Le fantasie disponibili non si contano: la nostra preferita, tuttavia, rimane quella nera a pois bianchi, che potete trovare anche con l’aggiunta di un motivo di rose rosse. Una splendida chicca della quale non rimpiangerete l’acquisto!

     

     

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    Quale skateboard elettrico comprare? Guida e recensioni ai modelli vintage

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    Quando parliamo di stile vintage e di anni ‘50 pensiamo subito ai giubbotti in pelle, ai capelli impomatati di brillantina (magari acconciati a formare la classica “banana”) e ai juke-box che suonano i dischi rock and roll di Elvis Presley e Little Richard. Ma gli anni ‘50 non sono stati solo questo: nel corso della metà del decennio in oggetto, infatti, ha preso forma un’altra moda che spopola ancora oggi… lo skateboard!

    La storia di questo particolare oggetto – sostanzialmente descrivibile come una tavola in legno con quattro ruote – nasce proprio nella California di quegli anni, diventando nel giro di pochissimo tempo una vera icona generazionale e dando vita a modelli sempre più avanzati, come i nuovi skateboard elettrici di cui parleremo in questo articolo. Ma prima andiamo a fare un viaggio alle origini della cultura dello skate…

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    Storia e origini dello skateboard

    Le origini dello skateboard, in realtà, non sono poi così chiare e codificate. È difficile stabilire chi l’abbia inventato di preciso; tuttavia, possiamo farne risalire la genesi, come si diceva, nella California degli anni ‘50. Probabilmente fu un gruppo di surfisti goliardici ad avere la pazza idea di applicare delle ruote a una delle loro tavole, per provare a discendere dai pendii delle strade della loro città. Resta il fatto che ci volle davvero poco tempo affinché lo skateboard diventasse una realtà anche dal punto di vista agonistico!

    Questo culto per lo skate rimase parte della cultura underground statunitense per tutto il decennio a venire, durante il quale sempre più tavole venivano prodotte e vendute nei negozi; fu solo nel 1976 che il primo skatepark d’America aprì i battenti nello stato della Florida, dando modo a tutti gli appassionati di cimentarsi all’interno di apposite pool: delle vere e proprie “piscine” senza acqua, all’interno delle quali gli skater potevano volteggiare sulle loro tavole compiendo acrobazie sempre più ardite.

    Lo skateboarding era diventato ormai patrimonio del mondo intero e nel 1978 divenne uno sport riconosciuto anche dal nostro Comitato Olimpico Nazionale Italiano (sebbene non sia mai divenuto una disciplina olimpica vera e propria). Nel corso degli anni numerose figure – come Tony Hawk e Tommy Guerrero – contribuirono ad aumentarne la notorietà, mentre in tempi più recenti hanno iniziato ad apparire sugli scaffali degli skateboard elettrici… non una scelta da puristi, certo, ma comunque molto divertenti da utilizzare.

    I migliori skateboard elettrici sul mercato: le recensioni

    Dopo questa doverosa premessa sulle origini di questa tavola così amata in tutto il mondo, passiamo ai fatti e veniamo alla questione in oggetto: quali saranno i migliori skateboard elettrici presenti sul mercato? Scopriamolo assieme in questa nostra breve guida, nel corso della quale vi descriveremo brevemente i quattro modelli che più ci hanno convinto fra quelli che siamo riusciti a provare. Buona lettura!

    AMDirect Skateboard Cruiser Retro

    Questo skateboard elettrico della AMDirect è davvero la scelta perfetta per chi vuole guardare al passato ma sfruttare comunque le tecnologie del futuro: la tavola è munita di telecomando bluetooth – dunque senza fili – e nonostante il prezzo relativamente contenuto è dotato di un motore piuttosto potente, in grado di raggiungere i 20 km/H.

    Le performance del motore lo rendono ideale per percorrere addirittura le strade in salita, ma senza mai mettere a rischio la propria incolumità. Proprio per questo, lo skateboard in questione risulta un regalo davvero perfetto anche per i più giovani. Il peso dell’articolo non supera i 4 kg e la sua resistenza gli permette di sopportare individui anche oltre i 100 kg.

    Caroma Skateboard Elettrico

    Un altro valido e-skateboard è questo modello della Caroma, con un motore brushless da 700W che consente di raggiungere i 25 km/h in un manto stradale dalle buone condizioni. L’articolo viene alimentato da una batteria al litio che si può facilmente ricaricare nel giro di tre ore; questo lo rende un ottimo skateboard per percorrere tragitti brevi.

    Oltre alla presenza del canonico telecomando wireless, ciò che stupisce maggiormente è la qualità della tavola in sé, realizzata in acero a otto strati: una caratteristica che ne garantisce resistenza e flessibilità ottimali. Se a ciò si aggiunge l’ottima fattura delle ruote in fibra di poliuretano, il quadro è completo: uno dei migliori skateboard elettrici sul mercato.

    Skateboard elettrico con telecomando SYL-08 V3

    La principale caratteristica di questo skateboard elettrico risiede nelle sue ruote munite di pneumatici fuoristrada da 8 pollici, che unite alle eccellenti doppie sospensioni (sia posteriori che anteriori) lo rendono perfetto per le strade e le situazioni più dissestate. Insomma, un vero e proprio skateboard da montagna o collina!

    A supporto di queste qualità non poteva mancare, ovviamente, un motore davvero portentoso in grado di raggiungere, a pieno regime, i 40 km/h. La tavola è inoltre molto resistente e lo skateboard in sé ha una linea estetica davvero aggressiva ed accattivante: insomma, un vero e proprio “boss” delle tavole elettriche.

    Elwing Boards – Skateboard Elettrico Modulabile

    Questo skateboard elettrico della Elwing Boards è una vera ammiraglia per la casa produttrice, oltre ad essere un punto di riferimento anche per la concorrenza: dietro al suo prezzo elevato, infatti, si nasconde una tavola davvero perfetta sia per le gare che per lo svago, leggera, potente e manovrabile. Un piccolo capolavoro su ruote.

    La tavola in sé è realizzata in acero canadese e conta ben 7 strati, una caratteristia che le consente di reggere pesi fino a 100 kg. La potenza del motore vi consentirà di affrontare anche delle leggere salite mentre la batteria ha un’autonomia di 15 km (ma si ricarica facilmente in meno di 90 minuti). Se volete uno skate elettrico, ora sapete quale scegliere!

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    Caschi per moto e vespa dallo stile vintage e retrò: quali acquistare e perchè

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    Vintage e motori sono due temi che viaggiano spesso assieme. L’amore per le automobili o le motociclette d’epoca accomuna infatti molti appassionati, che regolarmente si incontrano e organizzano eventi o sfilate tematiche davvero affascinanti. Il vintage ricopre una certa importanza soprattutto fra gli amanti delle due ruote, che per molte persone simboleggiano lo spirito d’avventura e l’impeto della libertà…

    Basti pensare ai mezzi che hanno fatto la storia recente del nostro Paese, come ad esempio la Vespa della Piaggio: un antenato del moderno scooter che, dal lontano 1946, accompagna le vite e le giornate di milioni di italiani. Ma non solo, anche la Lambretta della Innocenti è per molti una vera e propria istituzione! Nelle righe a venire scopriremo quali sono i migliori caschi vintage per un outfit da viaggio perfettamente a tema.

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    BHR Retrò co Demi-Jet nero opaco da uomo

    Iniziamo la nostra panoramica di consigli sui caschi retrò con un modello perfetto proprio per salire in sella ad una Vespa degli anni ‘50. Non a caso la BHR è un’azienda italiana, proprio come il celebre scooter della Piaggio: un’impresa giovane e con un occhio sempre puntato al passato, nonostante i materiali e la qualità dei loro prodotti sembrino arrivare dritte dal futuro. In questo caso si parla di un casco dall’aspetto deliziosamente vintage.

    Il prodotto in sé, nonostante il prezzo accessibile e contenuto, risulta davvero valido: nonostante si tratti di un casco senza grandi pretese, infatti, il suo comodo interno removibile ed il tessuto anallergico dal quale è ricoperto all’interno lo rendono un’ottima scelta per chi vuole garantirsi il massimo della sicurezza senza spendere una fortuna. Il peso contenuto e l’omologazione ECE 22.05 lo rendono un acquisto perfetto per utilizzi brevi, ma frequenti.

    Origine Helmets Vega Classic Black

    Origine Helmets è una branca della H&H Sports Protection, un’azienda il cui nome è sufficiente come garanzia di assoluta qualità: si tratta, infatti, del secondo maggior produttore di caschi a livello mondiale, un primato che si contende con la francese HJC Helmets. Questo modello – battezzato “Vega Classic Black” – fa parte di una linea di caschi dal design vintage, sobrio ed elegante… insomma, proprio come piace a noi!

    Il casco in sé è davvero bello dal punto di vista estetico, ma non solo: è anche molto comodo, soprattutto per chi ama i caschi che vestono largo (a tutti gli altri consigliamo di acquistarlo di una misura inferiore). La qualità dell’oggetto è garantita dalla calotta in fibra di vetro e dagli interni, che si possono rimuovere e lavare all’occorrenza. Il buon sistema di ventilazione vi permetterà di non soffrire eccessivamente di caldo nei mesi estivi.

    Premier Casco Vintage Marrone/Ocra/Nero

    La Premier è un’azienda americana nata intorno alla metà degli anni ‘50 e all’epoca specializzata nel campo degli skateboard. Nel corso dei decenni successivi, però, il successo e la qualità dei suoi prodotto le ha permesso di estendersi anche al mondo degli sport motoristici, con risultati sempre di prim’ordine. La sua linea di caschi vintage, soprattutto, ha riscosso ottimi consensi e questo modello ne è un esempio perfetto.

    La caratteristica principale di questi caschi, come salta subito all’occhio osservandoli esternamente, risiede nelle personalizzazioni e nelle stampe che li ricoprono. In questo caso l’effetto vintage è assicurato dalla simulazione della ruggine sulla sua superficie e per lo stemma rappresentante i due pistoni, eterno simbolo di motori e libertà! La visiera a scomparsa e l’ottima fattura generale completano un articolo di ottimo livello.

    Bell Custom 500 Solid Helmet Vintage

    Un’altra storica azienda operante nel settore degli sport a motore è la Bell, nata anch’essa negli anni ‘50 e inizialmente dedita alla realizzazione di caschi per le corse automobilistiche. Anche in questo caso l’elevata qualità dei suoi prodotti ne ha promosso l’espansione nel ramo delle due ruote, dando vita a un reparto dedicato sia alle biciclette che alle moto… e fu proprio la Bell, ai tempi, a ideare il design di questo iconico casco semi integrale.

    Non a caso il primissimo esemplare di casco con questa caratteristica forma è esposto al Museum of Modern Art di New York (il primo e finora unico casco ad avere questo onore!). Insomma, potete approfittarne per indossare un vero pezzo di storia! Ma attenzione: gli interni non sono removibili – dunque non si possono lavare a parte – e alla taglia: calzando molto stretto, probabilmente dovrete acquistarne una taglia in più.

    CGM 170W Casco Moto Jet

    Per concludere questo nostro viaggio nel mondo dei caschi vintage non potevamo che tornare nel Belpaese. È infatti tutta italiana la CGM, un’azienda di Caserta votata alla produzione di caschi dall’accattivante aspetto retrò: proprio l’ideale da indossare in sella alla nostra Vespa 50 Special! Volendo essere precisi, in realtà, questo modello replica la classica calotta degli anni ‘70, ma stavolta realizzata in fibra di vetro (e dunque molto leggera).

    Il CGM 170W, inoltre, è caratterizzato esteticamente da un procedimento di verniciatura che lo fa sembrare vissuto e rovinato anche se è nuovissimo: un processo che gli artigiani di CGM realizzano completamente a mano, rendendo ogni singolo casco diverso e a suo modo unico. La vestibilità e la comodità sono ottimali e rendono il prodotto davvero valido, oltre che molto bello da vedere: un binomio assolutamente vincente.

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    I migliori giocattoli in legno vintage per divertirsi come una volta

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    Quando parliamo di vintage e dei bei tempi andati, non possiamo fare a meno – soprattutto i più vecchi, ammettiamolo – di ricordare con una certa malinconia l’ingenuità dei giocattoli con cui ci divertivamo da piccoli. Chi è nato negli anni ‘80 sarà probabilmente cresciuto con i giochi in plastica, che ancora oggi esercitano il loro indubbio fascino; ma non c’è nulla di meglio dei giocattoli in legno con i quali si dilettavano i nostri nonni!

    Sì, perchè prima delle action figures odierne e dell’esplosione del fenomeno dei videogiochi, i bambini più fortunati si potevano divertire con dei giocattoli in legno che si possono ancora considerare dei piccoli capolavori di artigianato. Trovarne di originali dell’epoca è davvero ardua impresa al giorno d’oggi… tuttavia, è possibile acquistarne delle copie moderne che ne conservano in qualche modo il fascino. Scopriamo quali.

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    Cucina giocattolo in legno per bambini

    Uno dei maggiori stimoli per la crescita di un bambino, come ben sappiamo, consiste nell’imitare per gioco le attività quotidiane degli adulti: per questo, da sempre, le cucine giocattolo sono una presenza immancabile nell’infanzia di molti. L’azienda olandese KidKraft è da oltre 50 anni una specialista in questo campo ed offre ai suoi clienti la possibilità di acquistare delle splendide cucine giocattolo, realizzate con incredibile cura.

    Questo modello ad esempio è un vero gioiellino, alto 90 centimetri e munito di forno, frigorifero e di tutti gli elettrodomestici che utilizziamo quotidianamente, ovviamente sotto forma di innocuo e divertente giocattolo… tutto ovviamente realizzato in legno! Ma anche pentole, posate e molto altro: i bambini si divertiranno da pazzi. Ai genitori, invece, possiamo garantire che il montaggio e l’installazione sono davvero semplici e intuitivi.

    Carillon rotante con cavalli

    Il concetto di “carillon” rimanda come poche altre cose al concetto di giocattolo vintage. Questo affascinante strumento nasce infatti nell’Europa degli ultimi anni del ‘700, grazie all’arte dei costruttori di orologi svizzeri. Il suo nome significa letteralmente “scatola musicale” e nel corso degli ultimi secoli è stato prima un vezzo da aristocratici ed in seguito un giocattolo amato da milioni di bambini in tutto il mondo.

    Questo carillon con cavalli è costruito interamente in legno e rispecchia piuttosto fedelmente le opere degli artigiani dei primi anni del Novecento: ruotandone la parte superiore per un paio di giri è possibile azionare il meccanismo, facendone partire il movimento e la graziosa musichetta (tratta dal celebre film di animazione Laputa di Hayao Miyazaki). Un giocattolo, sì, ma allo stesso tempo una bellissima idea regalo per le persone che amate.

    Dondolo giocattolo a forma di asino

    Un altro dei giocattoli più classici dell’infanzia, sia dei nostri nonni che dei nostri (futuri?) figli, è senza dubbio il cavallo a dondolo. Per avere un’idea di quanto sia antico questo gioco, basti pensare che la storia ne ha individuato il primo modello mai costruito addirittura nei primi anni del 1600: si tratta di un cavallo a dondolo in legno attualmente conservato in un museo di Londra. Possiamo dunque esimerci dal possederne uno anche noi?

    La risposta è ovviamente no: proprio per questo vi consigliamo questo piccolo asinello a dondolo della HomCom, realizzato in legno e con un morbido corpo di peluche: vi garantiamo che farà impazzire sia grandi che piccini! Questi ultimi lo potranno anche cavalcare (l’età consigliata per l’uso è dai 18 ai 26 mesi) e farlo ragliare stringendogli le orecchie: le risate e il divertimento sono assicurati.

    Casa delle Bambole

    Anche la casa delle bambole è uno dei giochi tradizionali e storici per eccellenza. L’origine di questo antico hobby è remota: si parla addirittura della Germania del XVI secolo e per la precisione della città di Norimberga, ancora oggi considerata la capitale mondiale delle case delle bambole e del “miniaturismo” in generale. Come spesso accade, anche in questo caso si trattava di un vezzo per nobili e borghesi, salvo poi diventare una passione universale.

    Questa casa delle bambole, prodotta e distribuita dalla Bakaji, non riesce a simulare la perfezione degli artigiani tedeschi del 1600… ma di certo si afferma come un gran bel prodotto, di grandi dimensioni (ben 118 centimetri di altezza) e realizzato quasi interamente in legno: osservarne i dettagli è davvero un piacere, e non abbiamo dubbi che all’interno di una cameretta possa fare una splendida figura. Deliziosa!

    Toilette da trucco con specchio

    Come abbiamo detto in apertura, uno dei giochi più formativi per i nostri bambini consiste proprio nell’imitazione delle attività quotidiane degli adulti. Per le bambine, ad esempio, uno dei giochi senza tempo consiste nell’osservare e imitare la mamma mentre si trucca. E grazie a questa graziosa toilette “Green Series” munita di specchio e ricca di accessori, ogni bambina potrà divertirsi e sentirsi adulta almeno per un po’.

    Il prodotto è di dimensioni compatte ma c’è molto spazio per appoggiare diversi oggetti sul ripiano; è inoltre incluso nella confezione uno stabile sgabello in legno. Non preoccupatevi poi per lo specchio: non è in vetro bensì in plexiglass dai bordi arrotondati… nessun rischio, dunque! I tre cassetti e i numerosi accessori disponibili (un profumo, un pettine, uno smalto e così via) completano un pacchetto davvero completo. Buon divertimento!